Mordor era la terra di Sauron, a est di Gondor, al di là dell’Ithilien e dell’Anduin. Il nome sindarin significa «Terra Nera»: mor, «nero, oscuro», e dôr, «terra». Per quasi tutta la Seconda e la Terza Era fu la dimora del Signore degli Anelli e la base da cui tentò di conquistare la Terra di Mezzo.
Ai popoli liberi capitò di entrarvi soltanto due volte. Alla fine della Seconda Era vi penetrò l’esercito dell’Ultima Alleanza. Tre millenni più tardi due hobbit vi entrarono di nascosto per distruggere l’Anello.
La terra
Le montagne
Tre catene chiudevano Mordor come le mura di una fortezza. A nord correvano i Monti Cenere, gli Ered Lithui. A ovest si levavano le Montagne dell’Ombra, gli Ephel Dúath, che piegavano poi verso est e formavano il confine meridionale. Fra le due catene, nell’angolo nord-occidentale, la valle profonda di Udûn era l’unico passaggio per un grande esercito: lì Sauron costruì il Cancello Nero, il Morannon, con le Torri dei Denti ai suoi lati. Davanti al Cancello si stendevano la Dagorlad e le Paludi Morte.
Attraverso le Montagne dell’Ombra si passava in due punti. Il Passo di Morgul saliva dalla Valle di Morgul, sorvegliato da Minas Morgul. Più a nord, più alto e più difficile, il passo di Cirith Ungol era custodito dalla sua torre e da Shelob. Fra i monti del nord sorgeva anche la fortezza di Durthang.
L’interno
Nella parte nord-occidentale, chiuso fra le montagne e il Morgai, si apriva il Gorgoroth: un altopiano di cenere e di fosse, con l’Orodruin, il Monte Fato, al centro. Barad-dûr, la Torre Oscura, sorgeva su uno sperone dei Monti Cenere. Più a est si stendeva la pianura di Lithlad. Le terre occidentali erano quasi sterili, coperte soltanto di rovi.
A sud, il Nurn era più umido e meno arido. Vi si stendeva il Mare di Núrnen, un lago interno dalle acque salate e amare. Intorno alle sue rive gli schiavi coltivavano i grandi campi che nutrivano gli eserciti.
Oltre le montagne, a ovest, c’erano l’Ithilien e l’Anduin; a est le terre del Rhûn; a sud-est il Khand; a sud l’Harad.
La Seconda Era
Prima di Sauron
Il primo essere che le cronache ricordano fra quelle montagne è Shelob. Era venuta dal Beleriand dopo la sua rovina, prima che Sauron arrivasse, e si nutriva degli Elfi e degli Uomini che passavano vicino ai suoi antri. Una nota più tarda suggerisce che il nome Mordor fosse già stato dato alla regione per i fuochi del monte, prima dell’arrivo di Sauron; ma è un’ipotesi.
La Terra del Signore Oscuro
Intorno al 1000 della Seconda Era Sauron scelse Mordor come roccaforte, anche per far fronte alla crescente potenza dei Númenóreani sulle coste, e cominciò a costruire Barad-dûr. Nei fuochi dell’Orodruin forgiò l’Unico Anello, intorno al 1600, mentre la torre veniva compiuta.
Da Mordor mosse guerra agli Elfi dell’Eregion e conquistò quasi tutto l’Eriador. Nel 1700 i Númenóreani di Tar-Minastir lo ricacciarono indietro. Sauron si ritirò allora verso est e verso sud e prese a dominare gli Esterling e gli Haradrim, che lo servirono come re e come dio.
Nel 3261 Ar-Pharazôn sbarcò a Umbar con un esercito immenso, e Sauron si sottomise e fu condotto a Númenor come ostaggio. Lì corruppe il re e ne provocò la rovina. Quando l’isola sprofondò, il suo corpo perì; il suo spirito tornò a Mordor, e lì riprese forma e potere.
L’Ultima Alleanza
Sauron attaccò i regni dei Fedeli, e nel 3429 prese Minas Ithil. Contro di lui si unirono Gil-galad ed Elendil. L’esercito dell’Alleanza vinse la Battaglia di Dagorlad, entrò in Mordor e cinse d’assedio Barad-dûr. L’assedio durò sette anni; vi cadde Anárion. Nel 3441 Sauron uscì a combattere sulle pendici dell’Orodruin: Gil-galad ed Elendil morirono, e Isildur gli tagliò dalla mano l’Anello. La Torre Oscura fu rasa al suolo, ma le sue fondamenta restarono.
La Terza Era
La guardia di Gondor
Gli Uomini non si insediarono mai in Mordor: il ricordo di Sauron e la vicinanza dell’Orodruin li tenevano lontani. I re di Gondor costruirono invece torri e fortezze per sorvegliarne i passi, perché i servi del Nemico non vi tornassero: le Torri dei Denti al Morannon, la fortezza di Durthang, la Torre di Cirith Ungol.
La Grande Peste del 1636 spopolò Gondor, e la guardia fu abbandonata. Senza più sorveglianza, Mordor cominciò a riempirsi di nuovo di creature malvagie. Intorno al 1980 vi tornò il signore dei Nazgûl, e con lui gli altri Spettri dell’Anello. Nel 2002 i Nove presero Minas Ithil, che divenne Minas Morgul; le fortezze costruite per sorvegliare Mordor diventarono le sue difese.
Sauron intanto si nascondeva a Dol Guldur. Quando nel 2941 il Bianco Consiglio lo scacciò di lì, tornò a Mordor, che era stata preparata a lungo per lui. Nel 2951 si dichiarò apertamente e ricostruì la Torre Oscura; nel 2954 il Monte Fato tornò a eruttare, e gli ultimi abitanti dell’Ithilien fuggirono oltre l’Anduin. Ormai Mordor era difesa troppo bene perché un esercito dei popoli liberi potesse conquistarla: a nord le guarnigioni e le fucine, a sud i campi intorno al Núrnen, lavorati da schiavi portati dall’est e dal sud.
La Guerra dell’Anello
Nel marzo 3019 Frodo e Sam entrarono a Mordor da Cirith Ungol, guidati da Gollum fino alla tana di Shelob. Attraversarono il Morgai e il Gorgoroth fino all’Orodruin. Intanto l’Esercito dell’Ovest di Aragorn marciò fino al Cancello Nero per distogliere lo sguardo di Sauron, e lì combatté la Battaglia del Morannon.
Il 25 marzo l’Anello cadde nella Voragine del Fato. La Torre Oscura crollò, il Cancello Nero e le Torri dei Denti caddero in rovina, il Monte Fato esplose. Sauron fu distrutto, e con lui i Nazgûl.
Dopo la caduta di Sauron gli Orchi rimasti in Mordor fuggirono o furono uccisi, e la terra restò quasi vuota. Re Elessar liberò gli schiavi di Mordor e diede loro tutte le terre intorno al Mare di Núrnen.





