Umbar, di Turner Mohan

Umbardi Turner Mohan

 

Umbar era il più vicino a Gondor dei reami dei Sudroni. Sorgeva sulla costa a sud delle foci dell’Anduin, intorno a un porto naturale: una penisola si staccava dalla terraferma verso ovest, poi piegava a sud fino a toccare quasi la riva opposta, e lasciava aperto soltanto uno stretto ingresso. Il nome indicava sia la regione, con il suo grande capo e il suo estuario chiuso, sia la città fortificata che stava sul punto più orientale della baia, la Città dei Corsari delle carte di Gondor.

Il nome era più antico delle navi di Númenor. Veniva da una lingua degli Uomini della costa, e la sua origine era stata dimenticata; con il quenya umbar, «fato», ha in comune soltanto il suono.

 

Il porto dei Re

Seconda Era

L’arrivo dei Númenóreani

Umbar nella Seconda Era, di Peter Xavier Price
Umbar nella Seconda Eradi Peter Xavier Price

Le cronache non dicono chi per primo scoprì la baia. Si è pensato ad Aldarion, che nel corso di un viaggio fra l’829 e l’843 della Seconda Era si spinse lungo le coste dell’Harad più a sud di ogni altro navigante e scampò a stento a un naufragio; ma è un’ipotesi. È certo invece che Sauron seppe di quel grande costruttore di navi che faceva rotta verso porti lontani nell’Harad, e scelse Mordor come roccaforte anche per far fronte a eventuali sbarchi.

 

Fino al regno di Tar-Minastir i Númenóreani vennero in Terra di Mezzo come maestri e amici. Intorno al 1800 cominciarono a fondare domini sulle coste, e con i re Tar-Ciryatan e Tar-Atanamir il loro dominio diventò oppressione: imponevano tributi pesanti, e le loro navi tornavano cariche di metalli e di gemme. In quegli stessi anni Númenor si divise fra i Fedeli, rimasti amici degli Elfi e devoti ai Valar, e gli Uomini del Re, che contestavano il Divieto dei Valar. Furono gli Uomini del Re a stabilire signorie e roccaforti a Umbar e nell’Harad. Nel 2280 Umbar divenne una grande fortezza di Númenor.

Quando comparvero i Nazgûl e la potenza di Sauron crebbe, il Signore Oscuro cominciò ad attaccare le fortezze dei Númenóreani sulle coste. Umbar resistette.

 

Lo sbarco di Ar-Pharazôn

 

Sauron si sottomette a Ar-Pharazôn, di Kip Rasmussen
Sauron si sottomette a Ar-Pharazôndi Kip Rasmussen

Ar-Pharazôn aveva combattuto da giovane nelle guerre delle coste e conosceva la forza di Sauron. Quando, salito al trono, seppe che il nemico premeva sulle città costiere e minacciava di ricacciare i Númenóreani in mare, armò una flotta immensa. Nel 3261 della Seconda Era sbarcò a Umbar, marciò per sette giorni nell’interno e intimò a Sauron di presentarsi e giurargli fedeltà. Sauron capì di non poter vincere con la forza: venne, si umiliò davanti al re, e fu portato a Númenor come ostaggio.

 

Da quello sbarco vennero molti mali. Eppure persino i seguaci di Elendil ricordarono sempre con fierezza l’esercito di Ar-Pharazôn giunto dal mare, e il luogo dove Sauron si era inchinato al Re degli Uomini.

 

I Númenóreani Neri

Umbar sopravvisse alla Caduta di Númenor nelle mani degli Uomini del Re, che più tardi saranno chiamati Númenóreani Neri. Corrotti da Sauron e tentati dal potere, odiavano più di ogni altra cosa i seguaci di Elendil e i regni che questi avevano fondato. Dopo la caduta del Signore Oscuro la loro stirpe decrebbe in fretta, o si mescolò con gli Uomini della Terra di Mezzo; l’odio per Gondor però non lo dimenticò.

Alla fine della Seconda Era due di loro, Herumor e Fuinur, divennero signori fra gli Haradrim. Le cronache non dicono se governassero Umbar. Molti Númenóreani del sud combatterono per Sauron nella guerra dell’Ultima Alleanza, e chi sopravvisse continuò a portare il suo ricordo e a odiare Arnor e Gondor.

 

La conquista di Gondor

933 – 1448 della Terza Era

Eärnil I e Ciryandil

Ai tempi della gloria di Gondor, il re Eärnil I riparò l’antico porto di Pelargir, costruì una grande flotta e cinse d’assedio Umbar da terra e da mare. Nel 933 della Terza Era la prese, a caro prezzo, perché i suoi abitanti la difesero con tutto l’odio della loro stirpe. I signori di Umbar furono cacciati, e il porto diventò una grande fortezza di Gondor. Tre anni dopo Eärnil scomparve in mare, con molte navi e molti uomini, in una tempesta al largo della città che per primo aveva riconquistato.

Suo figlio Ciryandil continuò a costruire navi. Ma i signori scacciati da Umbar tornarono alla testa degli Uomini dell’Harad e cinsero d’assedio la fortezza. Ciryandil cadde durante l’assedio, nel 1015.

 

Hyarmendacil

Al Re succedette il figlio Cyriaher, e Umbar resistette per molti anni, perché la potenza navale di Gondor la teneva in vita dal mare. Il sovrano attese finché non ebbe radunato le forze necessarie, poi scese da nord per terra e per mare, passò l’Harnen e nel 1050 sconfisse gli Uomini dell’Harad. Da quel giorno si fece chiamare Hyarmendacil, il Vincitore del Sud. I re dell’Harad riconobbero la signoria di Gondor, e i loro figli vissero come ostaggi alla sua corte. Il regno arrivava ora all’Harnen e, lungo la costa, fino alla penisola e al porto di Umbar.

 

La colonna bianca

Umbar e il Bianco Pilastro, di DireImpulse
Umbar e il Bianco Pilastrodi DireImpulse

Sul colle più alto del promontorio, sopra il porto, gli uomini di Gondor innalzarono una grande colonna bianca, a ricordo dello sbarco di Ar-Pharazôn e dell’umiliazione di Sauron. La coronava un globo di cristallo che raccoglieva i raggi del Sole e della Luna e brillava come una stella: nelle giornate serene si vedeva dalle coste di Gondor e lontano in alto mare.

 

La Lotta delle Stirpi

Passarono gli anni, ma spesso il destino del Regno tornava a visitare la città meridionale. Quando il re Valacar invecchiò, una parte dei Dúnedain rifiutò di essere governata da suo figlio Eldacar, nato da madre straniera. Si temeva, dicono le cronache, che il sangue non Númenóreano del ramo materno avrebbe intaccato la purezza della stirpe di Anárion.

Alla morte di Valacar, nel 1432, scoppiò la guerra civile che le cronache chiamano la Lotta delle Stirpi. Le genti delle coste e dei due grandi porti di Pelargir e di Umbar sostenevano Castamir, Capitano delle Navi e fra i più vicini al trono nelle liste di successione. Nel 1437 Castamir depose Eldacar; dieci anni dopo Eldacar tornò dal nord con un esercito e lo uccise ai Guadi dell’Erui. I figli di Castamir si chiusero in Pelargir.

 

I Corsari

dal 1448 della Terza Era

Il rifugio dei ribelli

Il Palazzo dei Corsari di Umbar, di Angelique Shelley
Il Palazzo dei Corsari di Umbardi Angelique Shelley

Eldacar non aveva navi per assalire Pelargir dal mare. Nel 1448 i figli di Castamir radunarono tutte le forze che poterono, presero il largo e si impadronirono di Umbar. Ne fecero una signoria indipendente e un rifugio per tutti i nemici del re. Per molte generazioni Umbar restò in guerra con Gondor, una minaccia per le sue coste e per ogni traffico sul mare; la regione a sud di Gondor diventò una terra contesa e desolata fra i Corsari e i re. Da allora vi si rifugiarono anche i parenti dei re sospettati di tradimento.

 

La perdita pesò su Gondor per tre ragioni. Il regno si restringeva a sud, il controllo degli Uomini dell’Harad veniva ceduto ad altri (e sarà poi capitalizzato da Sauron), e si abbandonava un luogo simbolico: quello dove Ar-Pharazôn aveva umiliato lo stesso Oscuro Signore.

 

La morte di Minardil

Nel 1540 il re Aldamir cadde combattendo contro l’Harad e i Corsari; nel 1551 suo figlio Hyarmendacil II sconfisse gli Uomini dell’Harad e schiacciò Umbar. Ma nel 1634 Angamaitë e Sangahyando, pronipoti di Castamir, seppero dalle loro spie che il re Minardil si trovava a Pelargir senza sospettare alcun pericolo. Risalirono l’Anduin, lo uccisero, devastarono Pelargir e le coste, e tornarono indietro carichi di bottino.

Con gli anni, le incursioni dei Corsari arrivarono fino all’Anfalas.

 

Il re Telumehtar, memore della morte di Minardil, radunò le sue forze e nel 1810 prese Umbar d’assalto, favorito da una tempesta. In quella guerra morirono gli ultimi discendenti di Castamir, e il re aggiunse al suo nome il titolo di Umbardacil, il Vincitore di Umbar. Per qualche tempo il porto tornò ai re. Poi, nei mali che si abbatterono su Gondor pochi decenni dopo, Umbar cadde nelle mani degli Uomini dell’Harad e fu perduta di nuovo.

 

Al servizio dell’Ombra

fino alla Guerra dell’Anello

Le flotte del 2758

Al tempo del Sovrintendente Cirion i Corsari tornarono ad assalire le coste. Nel 2746 uccisero il quindicesimo Principe di Dol Amroth. Nel 2758 tre grandi flotte partirono da Umbar e dall’Harad e sbarcarono in molti punti della costa, fino alla foce dell’Isen e a quella del Lefnui, in aiuto dei Dunlandiani che invadevano Rohan. Beregond, figlio del Sovrintendente Beren, le respinse prima della primavera seguente.

Quando Sauron tornò a mostrarsi, Umbar cadde sotto il dominio dei suoi servi, e la colonna bianca che ricordava la sua umiliazione fu abbattuta.

 

Thorongil

Nel 2980 un capitano straniero al servizio del Sovrintendente Ecthelion, che a Gondor chiamavano Thorongil, ripeteva che la forza dei ribelli di Umbar sarebbe diventata mortale per le province del sud se Sauron avesse aperto la guerra. Ottenuto il permesso, radunò una piccola flotta, piombò su Umbar di notte e diede alle fiamme gran parte delle navi dei Corsari. Sconfisse di persona il Capitano del Porto in una battaglia sui moli e si ritirò con poche perdite. Tornato a Pelargir, non volle risalire a Minas Tirith a ricevere gli onori: mandò un messaggio di congedo e scomparve. Molti anni dopo si seppe ch’egli non era altri che Aragorn figlio di Arathorn, erede di Isildur, che al servizio di Thengel di Rohan e di Ecthelion di Gondor si era conquistato altissimi onori.

 

La flotta nera

Trentanove anni dopo, nel marzo 3019, la più grande flotta di Umbar, cinquanta grandi navi e barche senza numero, risalì l’Anduin fino a Pelargir. Gli uomini di Umbar e dell’Harad avevano risalito anche il Gilrain e contendevano i guadi di Linhir agli uomini del Lamedon. A Minas Tirith la notizia di quella flotta trattenne a sud gran parte delle forze del Lebennin e del Belfalas.

 

Il giuramento rispettato, di Per Sjögren
Il giuramento rispettatodi Per Sjögren

Aragorn arrivò con l’Esercito dei Morti. A Pelargir i marinai di Umbar, presi dal terrore, si gettarono in acqua; ai remi restarono soltanto gli schiavi incatenati, molti dei quali erano gente di Gondor catturata nelle razzie.

 

Aragorn li liberò, armò le navi con gli uomini del Lebennin, dell’Ethir e del Lamedon e risalì il fiume. Quando le vele nere apparvero sull’Anduin davanti al Pelennor, i difensori di Minas Tirith gridarono che arrivavano i Corsari di Umbar. Sulla nave di testa si spiegò lo stendardo del re.

 

La fine

Quarta Era

Re Elessar fece pace con i popoli dell’Harad. Umbar fu l’eccezione: le cronache dicono che soltanto nel suo regno Gondor riuscì a sottometterla del tutto. Fra le guerre che Elessar ed Éomer combatterono insieme nei campi lontani del sud, una fu forse quella.

Per tutta la Terza Era, del resto, gli Uomini delle coste da Umbar verso nord avevano continuato a parlare la Lingua Comune, come nel resto dell’antico regno di Gondor. E forse, nei giorni dorati del Reame Riunito, smisero di guardare verso nord solo con astio e rancore.

 

 

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