A sud di Gondor, oltre il fiume Poros, si estendeva Harad: le Terre del Sud, un continente più che un regno, di cui le antiche cronache tramandano solo frammenti, perché solo di rado i suoi abitanti incrociarono le vicende degli Uomini settentrionali e degli Eldar. E quasi sempre in tempo di guerra.
L’ombra di Númenor
Già nella Seconda Era i Númenóreani vi avevano stabilito colonie e commerci, ma la loro presenza, con il crescere dell’orgoglio dei Re dell’Isola, si fece via via più simile a un dominio che a un’alleanza. E si dice che diversi furono i Signori di Númenor che si fregiarono del titolo di Re dell’Harad nel corso della Seconda e della Terza Era. E proprio qui l’ombra di lasciò i segni più duraturi, e il risentimento più radicato.
Non fu una reazione del tutto spontanea. Va sottolineato come le poche fonti a disposizione non testimonino di una insofferenza da parte delle popolazione di Harad nell’accogliere sovrani di stirpe númenóreana per quanto il loro dominio sia spesso stato portato ad esempio di violenza e crudeltà. Si racconta infatti che uno dei sovrani che si fregiarono di questo titolo nei lunghi secoli del dominio di Sauron avesse da lui ricevuto in dono uno dei Nove Anelli. E che, a un certo punto, divenuto un fantasma di rabbia e dolore, un’ombra al servizio del suo Padrone.
Quello che è certo è che l’egemonia del Nemico in queste terre, in larga parte esercitata tramite il supporto di númenóreani neri e corsari di Umbar, avevano ingenerato nella popolazione locale odio e risentimento nei confronti di Gondor e dei Dúnedain in generale. Un sentimento che perdurò nel corso della Terza Era.
Gli alleati di Sauron

Quando Sauron tornò a minacciare l’Occidente, trovò dunque tra gli Haradrim alleati pronti a raccogliere il proprio vessillo, spinti tanto dalla promessa di potere quanto dall’antica ostilità verso Gondor. I loro eserciti, che portavano in battaglia i grandi Mûmakil, presero parte a molte delle guerre della Terza Era, fino a raggiungere il culmine nel marzo del 3019, quando le loro schiere combatterono al fianco delle forze di Mordor nella Battaglia dei Campi del Pelennor.
L’assenza di dettagli riguardanti gli usi e i costumi dei popoli dell’Harad non casuale: si trattava di popolazioni lontane, diverse e refrattarie all’assimilazione. Ma in queste brevi descrizioni emerge un mondo profondo, con proprie tradizioni, propri sovrani e proprie ragioni: una terra che non è semplicemente il rovescio oscuro dell’Occidente, ma un luogo misterioso, complesso e ancora da esplorare quando sono stati compilati i testi del Legendarium.




