2 - La rinuncia

2. La rinuncia – Racconti di Tolkien Podcast

Cos’hanno in comune personaggi come Maedhros, Frodo, Gollum, Galadriel, i Valar?

L’opera di Tolkien è come un prisma, attraversato da una luce screziata, e che emana riflessi colorati e sempre diversi. Tra le tematiche trattate, ve ne è una che secondo noi emerge con particolare chiarezza, quella cioè della rinuncia.…

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Estratti da ON FAIRY-STORIES (1947)

[1]

SULLE FIABE
Mi sono prefisso di parlare delle fiabe, sebbene mi renda conto che si tratti di un’impresa azzardata.
Il Paese delle Fate è una terra pericolosa; vi sono trabocchetti per gli incauti e prigioni per i temerari. E io posso ben essere annoverato fra i temerari perché, sebbene sia stato un appassionato di fiabe sin da quando ho imparato a leggere, e abbia qualche volta riflettuto su di esse, non le ho studiate professionalmente.…

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Da BEOWULF: I MOSTRI E I CRITICI (1936) [1]

Quasi tutte le censure, e gran parte delle lodi, che il Beowulf si è meritato sono dovute sia alla convinzione che esso fosse qualcosa che non era – per esempio primitivo, pagano, teutonico, un’allegoria (politica o mitica) o, più spesso, un poema epico – ; sia alla delusione susseguente alla scoperta che esso era ciò che era, e non quel che lo studioso avrebbe preferito fosse – per esempio,
una ballata eroica pagana, una storia della Svezia, un manuale di antichità germaniche, o una nordica Summa Theologica.…

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“Goblin Feet” [Piedi di folletto]

I am off down the road
Where the fairy lanterns glowed
And the little pretty flittermice are flying:
A slender band of grey
It runs creepily away
And the hedges and the grasses are a-sighing.
The air is full of wings
And of blundering beetle-things
That warn you with their whirring and their humming.

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Dalle LETTERE DI J. R. R. TOLKIEN (1914-1973) [1] - Dalla Lettera 195

Da una lettera ad Amy Ronald, 15 dicembre 1956

Un punto: l’attitudine di Frodo per le armi era personale. Non era, in termini moderni, un «pacifista». Naturalmente, provava orrore di fronte alla prospettiva di una guerra civile fra gli hobbit; ma aveva (credo) anche raggiunto la conclusione che il combattimento fisico ha in realtà meno conseguenze di quello che la maggior parte degli uomini (buoni) pensa!…

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Lontano ancora è il suo destino

«Ma narrano che quando tutto fu perduto il Re degli Stregoni apparve in persona, con un manto e una maschera neri, montato sopra un nero destriero. La paura colse tutti coloro che lo videro; ma egli scelse il Capitano di Gondor come bersaglio del suo terribile odio, e con un grido atroce cavalcò diritto contro di lui; Eärnur avrebbe sostenuto l’assalto, ma il suo cavallo non seppe attendere la carica, e voltatosi lo trascinò via prima che egli potesse domarlo.…

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il suo furore esplose

Smog aveva lasciato la sua tana di soppiatto e in silenzio; nel buio, si era quietamente levato in volo, e poi era volato via, pesante e lento come un corvo mostruoso, trasportato dal vento verso la parte occidentale della Montagna, nella speranza di cogliervi di sorpresa qualcuno o qualcosa, e di spiare l’uscita del passaggio di cui il ladro si era servito.…

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Boromir, di Bloodfilth

Boromir II

Minas Tirith, 2.978 T.E. – Parth Galen, 3.019 T.E.

 

“C’era un uomo alto, dal volto chiaro e nobile, dai capelli scuri e dagli occhi grigi, fiero e severo nello sguardo. Le sue vesti erano ricche, e il mantello era foderato di pelliccia; portava un collare d’argento, nel quale era incastonata una singola pietra bianca.

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