2. La rinuncia – Racconti di Tolkien Podcast
Cos’hanno in comune personaggi come Maedhros, Frodo, Gollum, Galadriel, i Valar?
L’opera di Tolkien è come un prisma, attraversato da una luce screziata, e che emana riflessi colorati e sempre diversi. Tra le tematiche trattate, ve ne è una che secondo noi emerge con particolare chiarezza, quella cioè della rinuncia.…
THE ROAD GOES EVER ON – A SONG CYCLE - Introduzione [0]
Nel 1968 fu pubblicato una raccolta di canzoni, con testi tratti dal Signore degli Anelli e musiche di Donald Swann. Questa raccolta era il celebre The Road Goes Ever On – A Song Cycle, alla cui realizzazione partecipò lo stesso J.…
Estratti da ON FAIRY-STORIES (1947)
[1]
SULLE FIABE
Mi sono prefisso di parlare delle fiabe, sebbene mi renda conto che si tratti di un’impresa azzardata.
Il Paese delle Fate è una terra pericolosa; vi sono trabocchetti per gli incauti e prigioni per i temerari. E io posso ben essere annoverato fra i temerari perché, sebbene sia stato un appassionato di fiabe sin da quando ho imparato a leggere, e abbia qualche volta riflettuto su di esse, non le ho studiate professionalmente.…
Da BEOWULF: I MOSTRI E I CRITICI (1936) [1]
Quasi tutte le censure, e gran parte delle lodi, che il Beowulf si è meritato sono dovute sia alla convinzione che esso fosse qualcosa che non era – per esempio primitivo, pagano, teutonico, un’allegoria (politica o mitica) o, più spesso, un poema epico – ; sia alla delusione susseguente alla scoperta che esso era ciò che era, e non quel che lo studioso avrebbe preferito fosse – per esempio,
una ballata eroica pagana, una storia della Svezia, un manuale di antichità germaniche, o una nordica Summa Theologica.…
“Goblin Feet” [Piedi di folletto]
I am off down the road
Where the fairy lanterns glowed
And the little pretty flittermice are flying:
A slender band of grey
It runs creepily away
And the hedges and the grasses are a-sighing.
The air is full of wings
And of blundering beetle-things
That warn you with their whirring and their humming.…
Dalle LETTERE DI J. R. R. TOLKIEN (1914-1973) [3] - Dalla Lettera 131
Estratti dalla Lettera 131 a Milton Waldman – fine 1951
[1]
[…] In ordine di tempo, sviluppo e creazione, questo materiale è cominciato con me – anche se non penso che questo interessi altri che me. Voglio dire, non riesco a ricordare un’epoca in cui non stessi costruendo questo racconto.…
Dalle LETTERE DI J. R. R. TOLKIEN (1914-1973) [2] - Dalla Lettera 17
Dalla Lettera 17 a Stanley Unwin, Presidente della Allen & Unwin
20 Northmoore Road, Oxford
15 ottobre 1937
[…]
Ho ricevuto una cartolina, che allude, penso, alla critica del «Times»: riporta solo queste parole:
sic hobbitur ad astra.
Tuttavia sono un po’ turbato.…
Dalle LETTERE DI J. R. R. TOLKIEN (1914-1973) [1] - Dalla Lettera 195
Da una lettera ad Amy Ronald, 15 dicembre 1956
Un punto: l’attitudine di Frodo per le armi era personale. Non era, in termini moderni, un «pacifista». Naturalmente, provava orrore di fronte alla prospettiva di una guerra civile fra gli hobbit; ma aveva (credo) anche raggiunto la conclusione che il combattimento fisico ha in realtà meno conseguenze di quello che la maggior parte degli uomini (buoni) pensa!…
Lontano ancora è il suo destino
«Ma narrano che quando tutto fu perduto il Re degli Stregoni apparve in persona, con un manto e una maschera neri, montato sopra un nero destriero. La paura colse tutti coloro che lo videro; ma egli scelse il Capitano di Gondor come bersaglio del suo terribile odio, e con un grido atroce cavalcò diritto contro di lui; Eärnur avrebbe sostenuto l’assalto, ma il suo cavallo non seppe attendere la carica, e voltatosi lo trascinò via prima che egli potesse domarlo.…
il suo furore esplose
Smog aveva lasciato la sua tana di soppiatto e in silenzio; nel buio, si era quietamente levato in volo, e poi era volato via, pesante e lento come un corvo mostruoso, trasportato dal vento verso la parte occidentale della Montagna, nella speranza di cogliervi di sorpresa qualcuno o qualcosa, e di spiare l’uscita del passaggio di cui il ladro si era servito.…
Boromir II
Minas Tirith, 2.978 T.E. – Parth Galen, 3.019 T.E.
…“C’era un uomo alto, dal volto chiaro e nobile, dai capelli scuri e dagli occhi grigi, fiero e severo nello sguardo. Le sue vesti erano ricche, e il mantello era foderato di pelliccia; portava un collare d’argento, nel quale era incastonata una singola pietra bianca.
