Umbar e il Bianco Pilastro, di DireImpulse

Era tradizione per gli Uomini di Númenor segnalare con imponenti monumenti i luoghi in cui si verificavano eventi degni di memoria, o di rispetto.

Il Bianco Pilastro è uno degli esempi principali di questa pratica, e sorgeva sulla collina più alta del promontorio che dominava il porto di Umbar, ove un tempo si estendevano le propaggini meridionali del Regno di Gondor.

 

Si trattava di una grande colonna candida, sormontata da un globo di cristallo. Questo globo raccoglieva i raggi del Sole e della Luna e risplendeva come una stella. Nelle giornate limpide, si racconta, la sua luce si distingueva da lontano, fino al mare aperto e persino dalla foce dell’Anduin, non lontano da Pelargir.

Com’è altrove narrato, nel 3261 della Seconda Era, il re númenoreano Ar-Pharazôn sbarcò a Umbar e piegò la potenza di Sauron. Poiché, si dice, tale era la potenza e lo splendore dell’esercito degli Uomini, che perfino l’Oscuro Signore comprese che non avrebbe potuto vincerlo. E così si umiliò, inchinandosi di fronte al Re e facendosi portare a Númenor come prigioniero. Una condizione che, come sappiamo, non durerà a lungo.

Sebbene il regno di Ar-Pharazôn segnasse i tempi più oscuri di Númenor, culminati nella catastrofe, questo evento rimase a lungo nella memoria dei Dúnedain, a ricordo di un’epoca in cui Gli Uomini erano capaci di tale prestigio da sconfiggere un Nemico nato al di là dei confini del Mondo.

Fu così che Elendil e i Fedeli in esilio continuarono a ricordare con orgoglio quello sbarco. Il Bianco Pilastro fu eretto in memoria di quell’evento: a celebrare la potenza della stirpe númenoreana e la cattura del Signore Oscuro. Un gesto ancora più significativo perché compiuto quando ancora Sauron si era dichiarato nemico dei popoli liberi, fuggito su una nera nuvola dal disastro della Caduta.

Ma i secoli avrebbero presto mutato il destino del monumento. Alla fine della Lotta delle Stirpi, nel 1448 della Terza Era, i figli dell’usurpatore Castamir salparono da Pelargir con i loro seguaci e presero possesso di Umbar, strappandola a Gondor. Nei secoli successivi la città cadde sotto il dominio dei servi di Sauron.

 

A quel punto il monumento che celebrava la sua antica sconfitta non poteva più essere tollerato: il Bianco Pilastro fu abbattuto, e con esso cadde anche la memoria della gloria che un tempo aveva illuminato le coste del Sud.

 

 

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