Le spade di Eol, di Maria Lombide Ezpeleta

Nan Elmoth, ? P.E. – Gondolin (?), 510 P.E. (?)

 

Somma tra le spade brandite durante le guerre contro Morgoth era Anguirel, il cui nome finì inevitabilmente dimenticato a seguito delle vicende che sperimentarono i suoi possessori: l’uno, omicida, e l’altro, traditore.

 

Anguirel, di Jordan Storey
Anguireldi Jordan Storey

Anguirel era infatti una delle due spade forgiate da Eöl, l’Elfo Scuro che viveva – tollerato da Thingol Mantogrigio – nei boschi di Nan Elmoth. La spada era stata ricavata da un meteorite di ferro caduto dal cielo insieme alla sua gemella, Anglachel. La lama era nera come la notte e capace di tranciare qualsiasi ferro scavato dalla terra, inflessibile e affilata come se portasse in sé il gelo del vuoto tra le stelle di Varda. L’etimologia del nome è meno chiara di quella della lama sorella. Una possibile interpretazione è “Ferro della Stella Eterna”, dai radicali ang (“ferro”), uir (“eterno”) ed el (“stella”).

 

Com’è noto, Anglachel fu donata da Eöl a Thingol come prezzo per ottenere il diritto di vivere a Nan Elmoth, e fu impugnata da Beleg Arcoforte e Túrin Turambar, che poi la ribattezzò Gurthang.

Anguirel, invece, rimase nelle mani del suo creatore finché non fu trafugata da suo figlio Maeglin, quando fuggì verso Gondolin. Non è noto il perché di questa decisione, ma è possibile che Maeglin, ancora giovane per il metro di misura degli Elfi, l’abbia presa per proteggere la madre nel viaggio di ritorno verso la Città Celata.

Da quel momento il destino della spada si perde: nessuna cronaca elfica o umana ne registra più le imprese o la fine. Sono tuttavia possibili due ipotesi: da un lato, ch’egli l’abbia conservata come arma cerimoniale, cimelio della propria casata, e che dunque non sia mai uscita dalla città fino alla fine. Dall’altro, potrebbe invece averla impugnata nelle battaglie combattute dai Gondolindrim, e in particolare nella Nirnaeth Arnoediad.

Quale che sia la vera storia, di Anguirel non si sa nulla dopo la Caduta, e si considera sia andata definitivamente perduta al volgere della Prima Era.

 

Così, le due lame nate dal medesimo fuoco di stelle ebbero sorti affini ma divergenti.

Anglachel, divenuta Gurthang, compì il suo ultimo atto sotto il corpo di Túrin Turambar, infranta nel momento estremo in cui l’eroe pose fine alla propria vita: una spada che conobbe gloria e sangue, perfino quello di un Drago, e che portò con sé una lunga scia di eroismo e dolore.

Anguirel, invece, seguì il sentiero dell’oblio, scomparsa e non più citata in alcuna cronaca.

Nessun canto elfico ricorda dove fu perduta, né se arse tra le fiamme dei Balrog o giacque sepolta per sempre tra le rovine della Città Nascosta, in fondo a Belegaer il grande.

 

 

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