Sulle rive dell’Anduin, non lontano dal mare, sorgeva Pelargir: il porto più antico di Gondor, fondato ancora prima che il regno stesso avesse un nome.

Furono i Númenóreani Fedeli, quelli che non si erano lasciati corrompere dall’orgoglio dei loro Re, a fondare Pelargir durante la Seconda Era, ben prima dell’arrivo di Elendil e dei suoi figli Isildur e Anárion in fuga dalla distruzione dell’Isola. Per tutta la Terza Era rimase il principale scalo commerciale e militare del regno, la porta attraverso cui Gondor guardava al mare.
Proprio per la sua importanza, Pelargir fu bersaglio ricorrente dei Corsari di Umbar, che più volte la conquistarono o la saccheggiarono nei secoli del declino di Gondor.
Fu a Pelargir che, nel marzo del 3019 T.E., si consumò uno degli episodi più memorabili della Guerra dell’Anello. Aragorn, dopo aver percorso i Sentieri dei Morti ed essersi fermato alla Roccia di Erech a raccogliere il giuramento dell’Esercito dei Morti, calò sulla città proprio mentre i Corsari la stavano assediando.

Il solo apparire delle ombre degli Uomini della Montagna bastò a mettere in fuga gran parte delle forze nemiche; i Corsari superstiti furono sconfitti, e la flotta e i prigionieri liberati.
Adempiuto il giuramento, i Morti furono infine sciolti dal proprio voto e lasciati riposare. Aragorn, insieme a Imrahil e ai rinforzi raccolti a Pelargir, risalì l’Anduin con le navi requisite ai Corsari, giungendo in soccorso di Minas Tirith proprio nel momento culminante della Battaglia dei Campi del Pelennor.




