L’Eriador era la grande terra fra i Monti Azzurri e le Montagne Nebbiose, chiusa a sud dall’Inondagrigio e dall’Isen. Nella Seconda Era era ancora coperta di foreste; nella Terza fu il cuore del regno di Arnor, poi una distesa quasi vuota, attraversata da strade che nessuno curava più.
Alla fine della Terza Era restavano pochi luoghi abitati: la Contea degli Hobbit, il villaggio di Brea all’incrocio delle strade, la casa di Elrond nella sua valle nascosta. Tutto il resto era terra di rovine, di tumuli e di colli spogli, sorvegliata in silenzio dai Raminghi.
Questa pagina raccoglie i luoghi dell’Eriador come parte di un’unica grande regione della Terra di Mezzo.
Il regno perduto
Nel 3320 della Seconda Era Elendil fondò ad Annúminas il Regno del Nord, che per secoli comprese quasi tutto l’Eriador. Nell’861 della Terza Era il regno si divise fra i tre figli di Eärendur: Arthedain a nord-ovest, Cardolan a sud, Rhudaur a est. Divisi, i tre regni non ressero alla guerra con Angmar, e nel 1974 cadde anche Fornost, l’ultima capitale.
Le terre del regno, i suoi centri e le sue rovine sono raccolti nella pagina dedicata alle Province di Arnor.
La Contea e le sue frontiere
La Contea
dal 1601 della Terza Era

Nel 1601 della Terza Era due fratelli paloidi, Marcho e Blanco, partirono da Brea con un gran numero di Hobbit e, con il permesso del re di Fornost, passarono il Brandivino. Le terre oltre il fiume divennero la Contea.
Gli Hobbit vi vissero pacifici per quasi millequattrocento anni, finché alla fine della Terza Era non vi arrivarono i banditi di Saruman.
Il Brandivino
il confine orientale della Contea
Il Baranduin, che gli Hobbit chiamavano Brandivino, segnava il confine orientale della Contea, e oltre il fiume si stendeva soltanto la Terra di Buck. Lo si passava al Ponte del Brandivino, sulla Via Est, o al traghetto di Buckburgo.
Sarnoguado
il guado meridionale
Più a sud, al confine meridionale della Contea, il guado di pietra sul Brandivino era sorvegliato dai Raminghi. Il 22 settembre 3018 i Cavalieri Neri li cacciarono e passarono il fiume.
La Vecchia Foresta
oltre la Terra di Buck
A est della Terra di Buck, dietro un’alta siepe, cominciava la Vecchia Foresta: un residuo delle antiche selve dell’Eriador, con alberi che sembravano guardare e ricordare. Gli hobbit la attraversarono all’inizio del viaggio, e lì li salvò per la prima volta Tom Bombadil.
Tumulilande
le colline dei tumuli
Oltre la foresta si levavano le colline dei tumuli, dove i Dúnedain avevano sepolto i loro re. Dopo la Grande Peste vi entrarono gli spiriti malvagi mandati da Angmar.
Brea
all’incrocio delle strade
All’incrocio della Via Est con l’antica strada del Nord sorgeva Brea, l’unico villaggio dove Uomini e Hobbit vivessero fianco a fianco. Nella sala del Puledro Impennato gli hobbit incontrarono Grampasso.
Lungo la Via Est
Colle Vento
Amon Sûl, nelle Colline Vento

Sulla cima di Colle Vento sorgeva la torre di Amon Sûl, che custodiva il più grande dei palantíri del Nord. Fu contesa fra i tre regni di Arnor e bruciata da Angmar nel 1409. Fra le sue rovine, nell’ottobre del 3018, il Re Stregone ferì Frodo con la lama di Morgul.
L’Ultimo Ponte e il Fiume Grigio
sulla Via Est, a cento miglia da Colle Vento
La Via Est passava il Fiume Grigio, che gli Elfi chiamavano Mitheithel, su un antico ponte di pietra a tre arcate. Il fiume scendeva dagli Erenbrulli e, dopo l’incontro con il Rombirivo, prendeva il nome di Inondagrigio. Sul ponte Glorfindel lasciò un berillo verde per Aragorn.
La Landa dei Troll
fra il Fiume Grigio e il Rombirivo
A nord della strada, le colline boscose dell’antico Rhudaur erano frequentate dai troll. Bilbo e i nani vi incontrarono i tre che Gandalf trasformò in pietra.
Il Guado del Bruinen
dove la Via Est passava il Rombirivo
Ultimo passaggio prima di Gran Burrone. Qui la piena del fiume travolse i Nove Cavalieri che inseguivano Frodo.
Gran Burrone
la valle nascosta di Elrond
Elrond fondò Imladris nella Seconda Era, durante la guerra contro Sauron, e la tenne per tutta la Terza Era come rifugio e luogo di consiglio. Da lì partì la Compagnia dell’Anello.
Le terre a sud
Minhiriath
fra il Brandivino e l’Inondagrigio
La terra «fra i fiumi» fu coperta di foreste finché i Númenóreani non le abbatterono per le loro navi. Provincia di Cardolan, si spopolò con la Grande Peste.
Tharbad
sull’Inondagrigio
La città del ponte, dove la grande strada fra Arnor e Gondor attraversava il fiume. Le inondazioni del 2912 la cancellarono; Boromir vi perse il cavallo sulla via di Gran Burrone.
Lond Daer
alla foce dell’Inondagrigio
Il Grande Porto di Mezzo, nato come Vinyalondë, il cantiere di Aldarion. Cadde in rovina dopo la Caduta di Númenor.
Enedwaith
fra l’Inondagrigio e l’Isen
Terra di passaggio fra i due regni dei Dúnedain, che non appartenne mai del tutto né all’uno né all’altro. Dopo la peste tornò palude.
Dunland
ai piedi delle Montagne Nebbiose
Le colline dei Dunlandiani, rifugio degli Uomini cacciati dalle foreste dai Númenóreani e nemici antichi dei Rohirrim.
Ai confini
Lindon
a ovest dei Monti Azzurri
Ultima terra rimasta del Beleriand, regno di Gil-galad e poi rifugio di Círdan ai Porti Grigi, da cui gli Elfi salpavano verso l’Ovest.
Ered Luin, i Monti Azzurri
il confine occidentale
I monti che chiudevano l’Eriador a ovest, dove i Nani avevano antiche dimore e dove Thorin e il suo popolo vissero in esilio.
Eregion
ai piedi occidentali delle Montagne Nebbiose
La terra degli agrifogli, dove Celebrimbor e i Fabbri forgiarono gli Anelli del Potere. Sauron la distrusse nel 1697 della Seconda Era.
Le Montagne Nebbiose
il confine orientale
La lunga catena che separava l’Eriador dalla valle dell’Anduin, con Moria nel suo cuore e il passo del Caradhras e l’Alto Passo.
Alla fine della Guerra dell’Anello re Elessar ricostituì il Regno del Nord. Gandalf predisse che la strada del Nord sarebbe tornata a essere percorsa, e che fra l’Isen e l’Inondagrigio ci sarebbe stato spazio per nuove genti e nuovi campi.

