Enedwaith, di Matěj Čadil

Enedwaithdi Matěj Čadil

 

L’Enedwaith, il “territorio di mezzo”, era la regione fra il Gwathló, l’Inondagrigio, e l’Isen. A ovest la chiudeva il mare, a nord il Glanduin, a est le Montagne Nebbiose. Era fatta per lo più di pianure aperte; al margine orientale, ai piedi dei monti, si trovava il Dunland.

 

Al tempo dei viaggi di Aldarion l’Enedwaith era coperto da una foresta quasi ininterrotta, tranne le grandi paludi del Fiume dei Cigni. Di questa grande foresta ci restano le immagini che traspaiono dalle parole di Barbalbero, di grandi foreste attraversate da fiumi, di suoni e odori di un tempo che non era più.

Di contro, nei secoli che seguirono la caduta di Morgoth, queste valli si popolarono di numerose e bellicose tribù di Uomini. Vivevano in comunità sparse, senza un capo comune, e all’inizio guardavano i Númenóreani con timore. Quando l’abbattimento degli alberi divenne devastante, cambiando radicalmente la geografia e le abitudini delle loro comunità, cominciarono a tendere imboscate; i Númenóreani li trattarono da nemici, e i superstiti fuggirono verso le montagne orientali, nel futuro Dunland. E qui rimasero, crebbero e si mescolarono ad altri gruppi di Uomini, mentre ciò che restava delle foreste dell’Eriador bruciava e Sauron avanzava e poi retrocedeva. E molte delle grandi vicende dell’ultimo millennio della Terza Era avvennero con ogni probabilità a loro insaputa.

 

Fra i due regni

Nei primi secoli della Terza Era l’Enedwaith non apparteneva né ad Arnor né a Gondor. Entrambi i regni però curavano la grande strada che lo attraversava, il ponte e la città fortificata di Tharbad e i lunghi argini che guidavano la strada attraverso le paludi. A Tharbad aveva sede una guarnigione, composta da soldati, marinai e ingegneri, che teneva in ordine le opere di drenaggio e le sponde dei fiumi. Quando Arnor decadde, la regione, che manteneva un interesse strategico, passò a Gondor.

 

La rovina

Le rovine di Tharbad, di Rob Alexander
Le rovine di Tharbaddi Rob Alexander

Il definitivo abbandono avvenne a causa della Grande Peste del 1636, dopo la quale l’Enedwaith tornò a essere una distesa di paludi. Nelle acque presso le foci del Gwathló e dell’Isen vivevano pescatori e cacciatori di uccelli, una parte delle quali era destinato ai mercati del Sud, e sparute tribù di Uomini Selvaggi; sulle colline orientali, i progenitori dei Dunlandiani. Dopo la morte dell’ultimo re di Gondor, nel 2050, il regno si ritirò dietro l’Isen, destinando l’Enedwaith all’abbadono.

 

Le inondazioni del 2912 distrussero Tharbad, e pochissimi rimasero ancora a vivere tra le rovine dell’antica città.

 

Alla fine della Terza Era le pianure erano per lo più prati, con alcuni boschi nel sud-est.ù

 

 

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