Il Dunland era una terra di colline ai piedi occidentali delle Montagne Nebbiose, al loro estremo sud: a est della vecchia Via Sud, a sud del Glanduin e a nord dell’Isen, nell’Enedwaith. Piccole alture, campi aperti e boschi; la parte settentrionale era verde, piacevole e disabitata. Il nome viene dalla lingua di Rohan e richiama un colore scuro e spento.
All’inizio della Seconda Era vi si rifugiarono gli Uomini che abitavano le foreste dell’Enedwaith, fuggendo davanti ai Númenóreani che le abbattevano. Quando sorsero Arnor e Gondor la regione fu quasi ignorata, e i suoi abitanti erano sudditi di Gondor solo di nome.
Hobbit e Nani
Intorno al 1150 della Terza Era una parte degli Sturoi, una delle razze di Hobbit, valicò le montagne e si stabilì nel Dunland; vi rimase fino al 1630 circa, quando migrò verso la Contea. Dopo il sacco di Erebor anche i Nani esuli vi trovarono dimora: da qui partì Thrór per Moria nel 2790, e qui tornarono Thráin e Thorin dopo la battaglia di Azanulbizar, prima di trasferirsi nei Monti Azzurri.
La guerra con Rohan

Quando Gondor si indebolì, i Dunlandiani smisero di riconoscerne l’autorità e cominciarono a passare l’Isen. La nascita di Rohan, nel 2510, li fermò, ma l’ostilità con i Rohirrim non si spense più. Saruman la riaccese e ne fece il nerbo dell’esercito che assediò il Fosso di Helm. Dopo la battaglia i Rohirrim lasciarono tornare a casa i superstiti, a patto che restassero oltre l’Isen.
Tornando a casa, gli hobbit attraversarono il Dunland con Gandalf, Celeborn e Galadriel, e incontrarono due figure che sembravano mendicanti, e invece si rivelarono essere Saruman e Gríma.
Da lì, a loro insaputa, presero la strada per Tharbad e poi a nord lungo il Verdecammino, giungendo alla Contea ben prima degli Hobbit, il cui ritorno provocò infine la morte di entrambi.





