Attraverso Gorgoroth, di Ted Nasmith

Attraverso Gorgorothdi Ted Nasmith

 

Il Gorgoroth era un altopiano desolato nella parte nord-occidentale di Mordor. Lo chiudevano a ovest le Montagne dell’Ombra e il Morgai, a nord i Monti Cenere, e due bracci di montagna che si staccavano dalle due catene. Vi si entrava dall’Isenmouthe, dalla valle di Udûn a sud del Morannon, o attraverso i varchi a est dei passi di Cirith Ungol e di Morgul. Il nome sindarin significa «terrore mortale».

Dalle fenditure del suolo uscivano fumi che si raccoglievano nelle conche. Al centro, a una quarantina di miglia dalle Montagne dell’Ombra, si levava il Monte Fato; su uno sperone dei Monti Cenere sorgeva Barad-dûr. Il terreno era segnato da innumerevoli fosse scavate dagli Orchi, e lì si trovavano le miniere e le fucine con cui Sauron armava i suoi eserciti.

 

La Storia

Intorno al 1000 della Seconda Era Sauron scelse Mordor come roccaforte e cominciò a costruire Barad-dûr sopra l’altopiano. Nel 3434 l’esercito dell’Ultima Alleanza entrò nel Gorgoroth e cinse d’assedio la Torre Oscura; durante l’assedio cadde Anárion figlio di Elendil. Dopo sette anni Sauron fu sconfitto. Nel 2951 della Terza Era tornò e ricostruì la torre.

 

Il 16 marzo 3019 Frodo e Sam videro per la prima volta l’altopiano, coperto di accampamenti e di strade. Dopo essere sfuggiti agli Orchi all’Isenmouthe percorsero la strada lungo il margine settentrionale, poi la lasciarono e attraversarono il Gorgoroth verso il Monte Fato, che raggiunsero il 24 marzo.

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