Nargothrond, 272 P.E. (?) – Guadi del Teiglin, 495 P.E.
Finduilas era figlia di Orodreth, signore di Nargothrond prima della sua Caduta e, secondo le cronache più tarde, sorella di Gil-galad, che fu poi Alto Re dei Noldor della Terra di Mezzo.

Non sappiamo la data di nascita di Finduilas, ma è probabile sia nata proprio a Nargothrond, durante il regno del prozio Finrod Felagund, da Orodreth e una dama Sindar di cui non è ricordato il nome. Orodreth era figlio di Angrod: attraverso di lui Finduilas discendeva dalla casa di Finarfin e dai Teleri di Alqualondë, come tutta la sua famiglia. Il nome, Sindarin, contiene probabilmente l’elemento fîn, «capelli». Il resto dell’etimologia è incerto.
Finduilas era promessa a Gwindor, tra i più nobili signori della corte del Re. Ed egli la chiamava Faelivrin, «il Barlume del Sole sugli Stagni di Ivrin», l’arcobaleno che l’acqua dipingeva sui bacini da cui nasceva il Narog, amati dagli Eldar esuli e dai Sindar del Beleriand.
Nel 472 della Prima Era Gwindor fu catturato da Morgoth nella Nirnaeth Arnoediad, e per diciotto anni a Nargothrond non si seppe più nulla di lui. Tornò nel 490, mutilato e spezzato dalla prigionia, in compagnia di un uomo che si faceva chiamare Agarwaen, figlio di Úmarth, «l’Insanguinato, figlio di Malasorte». Finduilas non sapeva ch’egli era Túrin, figlio di Húrin, erede del Dor-lómin.


Túrin divenne in fretta un guerriero influente di Nargothrond, e Finduilas, pur legata a Gwindor dal vecchio affetto, si innamorò di lui. Lui non se ne accorse. Lei gli ricordava Lalaith, la sorellina perduta nell’infanzia, ma il suo spirito era interamente volto alla guerra e alla vendetta contro Morgoth, per la quale sentiva finalmente di avere dietro di sè un esercito pronto alla sfida.

Gwindor capì che cosa stava accadendo. Per scoraggiare Finduilas le rivelò il vero nome di Túrin, ma non a nulla servì: quando si prova amore per una persona, come può infatti la conoscenza di un lontano nome cambiare i nostri sentimenti?
Intanto, Túrin cresceva in fama e rispetto alla corte di Orodreth. E giunse infine un tempo nel quale le sue orgogliose parole fecero infine breccia nel cauto cuore del Re. E un grande ponte fu gettato sul Narog, e bandiere garrivano sulla valle di Tumhalad a dichiarare guerra alle forze di Morgoth. Che, ricevuta la notizia, si preparò all’attacco.

Quando Glaurung assalì Nargothrond, alla testa di un grande esercito di Orchi, Finduilas fu catturata mentre le armate di Nargothrond venivano completamente schiantate. Gwindor cadde in battaglia, e prima di morire ordinò a Túrin di proteggere Finduilas, perché solo lei poteva salvarlo dal suo destino. Túrin era però caduto vittima dell’incanto del drago, che si diffuse dal suo sguardo come un veleno.
Non sentì le grida di lei mentre gli Orchi la trascinavano prigioniera verso Angband. E nella sua mente tutti i pensieri furono rivolti alla madre Morwen e alla sorella Nienor, ch’egli si convinse essere prigioniere nel Dor-lómin e in pericolo di vita.

Ma Glaurung lo aveva ingannato, poiché esse erano al tempo ancora ospiti di Thingol nel Doriath, e furono semmai le notizie giunte da Nargothrond, che parlavano del ritorno della Spada Nera, a spingere Morwen a lasciare Menegroth per cercarlo. Ma intanto Túrin aveva lasciato Finduilas al suo destino e si era recato nell’Hithlum, in cerca dei suoi familiari.
Gli Orchi che portavano la prigioniera verso nord furono attaccati ai Guadi del Teiglin da un’imboscata degli Haladin, gli Uomini di Brethil. Prima di cadere uccisero tutti i prigionieri, e Finduilas fu inchiodata a un albero con una lancia.

Quando Túrin si riebbe dall’incantesimo, e tornando a Sud dalla sua terra natale giunse alla Foresta, era tutto finito.
Gli Haladin avevano sepolto Finduilas in un tumulo che chiamarono Haudh-en-Elleth, il Tumulo della Fanciulla Elfica, ove Túrin crollò in lacrime, ancora una volta tradito dal proprio destino.





