Valinor, Anni degli Alberi – ?
Nerdanel fu la moglie di Fëanor e la madre dei suoi sette figli. Per un tempo fu anche l’unica persona di cui lui accettasse il consiglio. Modellava statue così somiglianti al vero che chi non conosceva la sua arte provava a parlare con loro. Quando il marito e i figli partirono per la Terra di Mezzo restò ad Aman, e nessuno dei sette tornò da lei.
La scultrice di Aman

Nerdanel era figlia di Mahtan, fabbro dei Noldor. Scolpiva figure di una verosimiglianza tale che a prima vista sembravano vive, e plasmava anche creature della propria immaginazione, che le fonti descrivono come “forti e strane, ma belle”. Da giovane amava vagare lungo la costa e sulle colline di Aman. Durante una di quelle passeggiate incontrò Fëanor, e per molto tempo furono compagni di viaggio.
Quando si sposarono, in molti si stupirono della scelta di lui, perché Nerdanel non era annoverata tra le più belle del suo popolo. Aveva capelli castani e un colorito acceso, e il sangue del padre le aveva lasciato in eredità riflessi ramati. Fëanor, da parte sua, non chiedeva il parere di nessuno tranne il suo, e per qualche tempo lei riuscì a influenzare e a frenare il suo orgoglio.
I sette figli

Nerdanel diede a Fëanor sette figli: Maedhros, Maglor, Celegorm, Caranthir, Curufin, Amrod e Amras. Gli Elfi hanno di norma non più di quattro figli, e una famiglia così numerosa era già di per sé un fatto notevole. Alcuni dei sette ereditarono i colori della madre, altri il suo carattere e la sua pazienza. Tre di loro, Maedhros e i gemelli Amrod e Amras, avevano i capelli rossi che venivano dal nonno Mahtan: è la chioma che dà ai gemelli il nome di Ambarussa, “Testa di Rame”.
Era una donna di mente libera, desiderosa di sapere, e per questo la chiamavano la Saggia. Aveva la stessa forza di volontà del marito ma più pazienza, e cercava di capire gli altri anziché dominarli.
Il rapporto con Indis, e la richiesta rifiutata

Quando Fëanor fu bandito da Tirion per aver sguainato la spada contro il fratellastro, Nerdanel chiese il permesso di restare con Indis per tutto il tempo dell’esilio. Fëanor non perdonò mai a Indis il posto che aveva preso accanto a Finwë dopo la morte di Míriel, sua madre. Nerdanel, invece, scelse di vivere nella casa di lei.
Poi vennero le azioni di Fëanor che la addolorarono profondamente, e alla fine i due si separarono. Nerdanel tornò alla casa del padre.
Quando venne a sapere che il marito e i figli progettavano di partire in esilio verso la Terra di Mezzo, supplicò Fëanor di lasciarle almeno i più giovani, Amrod e Amras, o anche uno solo di loro. Lui rispose che, se lei non voleva seguirlo, era una moglie infedele, perché abbandonava sia il marito sia i figli.
Nerdanel rifiutò lo stesso di partire. Dava ascolto all’avvertimento di Mandos: la ribellione avrebbe condotto Fëanor e tutti i suoi figli alla morte. L’avvertimento si avverò: nessuno dei sette fece ritorno. Nell’approfondimento su Amrod e Amras abbiamo riportato anche la risposta che le tradizioni più tarde attribuiscono a Nerdanel in quell’addio, e il destino di uno dei gemelli a Losgar.
Il nome Nerdanel è Quenya, ma i testi pubblicati non ne danno un significato. Il linguista Patrick H. Wynne ha proposto che l’elemento nerd- derivi da nerdo (“uomo grande e forte”), e che il nome possa riferirsi alla forza del suo corpo e della sua mente e a un’attività, la scultura, praticata più spesso dagli uomini. Un’altra forma legata a lei, Istarnië, verrebbe da ista- (“sapere”) e rimanderebbe al suo desiderio di conoscenza.





