Tirion la bella, città degli Elfi di Valinor, fu fondata in Aman dagli Elfi Vanyar e Noldor che giunsero per primi dal Grande Viaggio.
Mura e case sono di marmo bianco intarsiate con oro, argento e una sostanza ottenuta dalla rugiada di Telperion, così che tutto appaia, anche visto da lontano, luminoso e splendente. Tutte le strade sono coperte di polvere di diamante (come scoprì Eärendil, molti anni più tardi) e dappertutto vi sono alberi e fontane.
L’albero più maestoso è Galathilion: una copia perfetta di Telperin, che non brilla di luce propria, ma che rappresenterà l’antenato di una lunga genealogia di alberi, l’ultimo dei quali sarà scoperto da Aragorn Elessar sul monte Mindolluin dopo la Guerra dell’Anello.
Una luce invece viene dall’edificio più importante della città: Mindon Eldaliéva, l’Alta Torre di Eldalië, una torre con un faro sempre acceso.
Nella stessa piazza vi è la casa di Finwë che fu scenario di alcuni momenti salienti: qui discussero Fëanor e Fingolfin, qui Fëanor arringò i Noldor dopo l’attacco di Melkor agli Alberi e li convinse a partire per la Terra di Mezzo e infine qui pronunciò il suo terribile giuramento insieme ai proprio figli.
La città venne piano piano abbandonata dai Vanyar che si spostarono verso Taniquetil per stare più vicini a Manwë. Com’è noto, a seguito della ribellione la maggior parte dei Noldor partì per il Beleriand, così che in città rimase solo la piccola schiera di Finarfin che decise di non seguire Fëanor.




