L'ultima resistenza di Húrin, di Pete Amachree

Mappa Tattica - Nirnaeth Arnoediad – La Battaglia delle Innumerevoli Lacrime

Il giorno convenuto, il mattino di Mezzestate, le trombe degli Eldar sa-lutarono il sorgere del sole; e a oriente venne drizzato lo stendardo dei figli di Fëanor, all’ovest quello di Fingon, Re Supremo dei Noldor. Fingon allora guardò dalle mura di Eithel Sirion, ed ecco, il suo esercito era schierato nelle valli e nei boschi sui versanti orientali degli Ered Wethrin, ben nascosto agli occhi dell’Avversario; ed egli costatò che era un assai grande esercito.

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Gwindor, di Alystraea

Tre cose che forse non sai su Gwindor

Siamo abituati a immaginare gli Elfi come creature eteree, distanti, quasi immuni agli eccessi del mondo.

Ma al tempo del loro fulgore, quando la luce di Valinor splendeva ancora nei volti dei Noldor, erano capaci di passioni violentissime: amore, orgoglio, dolore, rancore.…

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L'arrivo di Tùrin nel Brethil, di Alan Lee

Brethil

 

In Sindarin, brethil significa semplicemente “betulla d’argento” — un nome che non promette nulla, che non racconta né una gloria né una minaccia. Eppure nessuna foresta del Beleriand porta un peso simile nelle proprie radici: perché fu tra i suoi alberi che si consumò l’ultimo atto della storia dei figli di Húrin, e perché, dopo quel giorno, le cronache le diedero un secondo nome: Sarch nia Chîn Húrin, la Tomba dei Figli di Húrin, che nessuno osò più dimenticare.…

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Túrin indossa l'elmo, di Alan Lee

Elmo-di-drago del Dor-lómin

Nogrod, c.a. 260 P.E. – Perduto nella rovina del Beleriand (?)

 

Acciaio grigio lucente, adorno d’oro,
forgiato dai maestri e inciso di rune,
di forza e vittoria, su cui sedeva un potere
che difendeva da ferite e morte colui che lo portava.

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L'Elmo di Drago del Dor-lómin, di Elena Kukanova

Túrin Turambar

Dor-lómin, 464 P.E. – Cabed-en-Aras, 499 P.E.

 

“Aveva i capelli scuri come sua madre e prometteva di somigliarle anche d’indole: non era allegro e parlava poco, sebbene avesse imparato presto a farlo, e in ogni suo gesto pareva più vecchio dei suoi anni.

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Turin sfida Glaurung, di Turner Mohan

Glaurung

Angband, circa 150 P.E. (?) – Cabed-en-Aras, 499 P.E.

 

Quando mi hanno domandato quale secondo me sia stato il più grande nemico dei popoli liberi durante la Prima Era, la mia scelta è stata tutto sommato facile: una sola figura racchiude in sé immensa forza, crudele ingegno, orgogliosa indipendenza dal proprio padrone e profonda comprensione della natura dei Figli di Ilúvatar, onde cagionar loro maggior dolore e sofferenza.…

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Morwen

Ladros, 443 P.E. – Cabed Nearamarth, 501 P.E.

 

Dama della Stirpe di Bëor, discendente, moglie e madre di Eroi degli Uomini, “la più bella della donne mortali del suo tempo”, Morwen è un personaggio la cui Storia è un intreccio nel quale le più alte speranze e le più miserevoli tragedie si mescolano nel tratteggiare la forza e la grazia di una delle figure più umane di tutta la Prima Era, sullo sfondo della Rovina del Beleriand e della vendetta di Morgoth.…

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Il Teiglin a Cabed-en-aras, di Alan Lee

Cabed-en-Aras

 

Cabed-en-Aras, il «Salto del Cervo», era una forra stretta e profonda presso il Brethil, dove il Teiglin correva tra le rocce. Il nome ricordava un cervo che un giorno, braccato dai cacciatori, l’aveva varcata d’un balzo. La riva orientale era una parete a picco coronata d’alberi; l’occidentale, più bassa, scendeva tra cespugli e rami penzolanti.…

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