THE ROAD GOES EVER ON – A SONG CYCLE - The Road Goes Ever On [1]

Cari amici, ben ritrovati alla mini-rubrica dedicata a The Road Goes Ever On – A Song Cycle, la raccolta di canzoni legata all’universo di Arda.

Spartito del brano

Quest’oggi introduciamo finalmente i brani che compongono il ciclo, iniziando dalla canzone eponima della raccolta, detta anche “Old Walking Song”.

Innanzi tutto presento il testo, così come si presenta nella sua occorrenza originale, ovvero quando è intonata da Bilbo nel momento in cui parte da Casa Baggins, dopo essersi disfatto dell’Anello (The Lord of the Rings, Libro I, Cap. 1 “A Long-Expected Party”):

The Road goes ever on and on
Down from the door where it began.
Now far ahead the Road has gone,
And I must follow, if I can,
Pursuing it with eager feet,
Until it joins some larger way
Where many paths and errands meet.
And whither then? I cannot say.

Nel testo del Signore degli Anelli questa canzone si trova in altri due punti, essendo associata al tema del “principio del viaggio”:

  1. La intona Frodo (Libro I, Cap. 3 “Three is company”) durante la marcia attraverso i boschi di Woody End, insieme a Sam e Pippin. Rispetto al “testo originale”, Frodo cambia, molto emblematicamente, una singola parola: eager diventa weary. Ovvero il “passo” con cui Frodo viaggia è “sofferto”, rispetto al “passo solerte” di Bilbo;
  2. La intona nuovamente Bilbo a Rivendell verso la fine della vicenda (Libro VI, Cap. 6 “Many Partings”), essendo ormai un hobbit vecchio e sonnacchioso, accogliendo i giovani hobbit di ritorno dal grande viaggio e dalla missione. Ecco il testo di questa terza e ultima versione:

The Road goes ever on and on
Out from the door where it began.
Now far ahead the Road has gone,
Let others follow it who can!
Let them a journey new begin,
But I at last with weary feet
Will turn towards the lighted inn,
My evening-rest and sleep to meet.

È particolarmente interessante notare come questo brano, una canzone di viaggio, punteggi il romanzo in questa maniera ben precisa. Segna l’inizio delle avventure dei due hobbit protagonisti, a dire il vero due inizi molto diversi: nel caso di Bilbo si tratta di un’avventura che è quasi un “ritiro”, e lo porterà LONTANO dagli eventi centrali che si svolgeranno nella Terra di Mezzo, e dunque la sua versione ha un tono quasi leggero, di sollievo, segna un passaggio di testimone; nel caso di Frodo invece si tratta di un’avventura potenzialmente mortale, anzi ancora lo hobbit non immagina quale sarà lo scotto che questa Missione gli chiederà, e dunque anche in quel cambio di aggettivo si manifesta questa differenza fondamentale. Infine, l’ultima versione, cantata nuovamente da Bilbo (il quale simbolicamente è un po’ il custode della memoria, il “cantastorie” di questa vicenda), chiude il cerchio, e annuncia esplicitamente e definitivamente la volontà di lasciare ad altri il compito di portare avanti la Storia (metaforizzata dalla Strada, appunto). Adesso anche Bilbo sente la stanchezza dei weary feet, e prova il desiderio di Luce e Riposo.

Penso che si possa dire, senza esagerare più di tanto, che in seno a questa poesia/canzone è racchiuso uno dei filoni tematici più importanti di tutto il romanzo: il Viaggio, l’Avventura (ricordiamo che “Travel & Adventure” è stato anche il tema proposto dalla Tolkien Society per il Tolkien Reading Day 2023), ma anche l’avvicendarsi di protagonisti diversi nella Storia, una Grande Storia che non ha mai fine, come osserva anche Sam nel corso del romanzo, e in cui ognuno svolge il suo ruolo.

Sebbene non venga spesso ricordato, anche ne Lo Hobbit esiste un canto che è direttamente “predecessore” di The Road Goes Ever On, con un titolo quasi identico: “Roads Go Ever Ever On”. È una canzone che Bilbo intona nell’ultimo capitolo del romanzo (Cap. XIX “The Last Stage”), quando, al ritorno nella sua amata Contea, scorge dalla cima di una collina la sua casa in lontananza.

Roads Go Ever Ever On [da Lo Hobbit – strofa 1], artwork by Shealynns Faerie

Ecco di seguito il testo:

 

Roads go ever ever on,
Over rock and under tree,
By caves where never sun has shone,
By streams that never find the sea;
Over snow by winter sown,
And through the merry flowers of June,
Over grass and over stone,
And under mountains in the moon.

 

Roads Go Ever Ever On [da Lo Hobbit – strofa 2], by Shealynns Faerie

Roads go ever ever on
Under cloud and under star,
Yet feet that wandering have gone
Turn at last to home afar.
Eyes that fire and sword have seen
And horror in the halls of stone
Look at last on meadows green
And trees and hills they long have known.

 

 

 

Sia Lo Hobbit sia Il Signore degli Anelli sembrano volerci dire chiaramente che “avanti, sempre avanti van le strade”. Oltre a essere un pensiero che scalda il cuore, e che ci invita a rimboccarci le maniche, è fondamentalmente ciò che muove le storie: la Strada è quella cosa lungo la quale si dipana il racconto, attraversando la quale si scorgono nuovi e terribili scenari, si vivono straordinarie avventure, si consumano drammi ed eucatastrofi, si scoprono nuove prospettive per la nostra vita, si gioca il destino del Mondo.

The Road Goes Ever On [da Il Signore degli Anelli], by Shealynns Faerie
The Road Goes Ever On by Matěj Čadil
The Road Goes Ever On by Erika Rae Hines

Per concludere, lascio in allegato a questo post alcuni media:

AUDIO:

  • Registrazione della voce di Tolkien che legge la poesia (1ª versione del SdA): https://www.youtube.com/watch?v=ANeLaF9cJeg
  • The Road Goes Ever On, primo brano del song cycle: Donald Swann al pianoforte e William Elvin alla voce (registrazione del 1967). Il video include l’intera compilation, dunque riutilizzerò la medesima risorsa anche per i prossimi appuntamenti, indicandovi o linkando direttamente il timestamp corretto: https://www.youtube.com/watch?v=YtH6ROfV7WA

-Rúmil

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