La Palude di Serech si stendeva tra Dorthonion e gli Ered Wethrin, dove la corrente del Sirion incontrava l’affluente Rivil. Era la porta nord-orientale del Passo del Sirion, che collegava Anfauglith e il Beleriand occidentale: per questo la sua terra fradicia vide tante battaglie. Il significato del nome non è chiaro; potrebbe avere a che fare con il sangue.

Nella Dagor-nuin-Giliath Celegorm spinse nella palude gli Orchi che accorrevano contro i Noldor, e quasi tutti vi perirono. Alla Dagor Bragollach Finrod rimase tagliato fuori con pochi compagni proprio qui; lo salvò Barahir, che gli fece scudo con le lance e ne protesse la fuga.
E l’anello che gli diede Finrod in quell’occasione fu poi destinato ad avere il suo nome. Alla Nirnaeth Arnoediad Gwindor inseguì oltre la palude gli araldi di Morgoth, e da quel gesto si scatenò la carica che aprì la battaglia; alla fine Húrin e Huor vi resistettero per coprire il ritiro di Turgon.
Molti anni dopo, davanti alle pareti silenziose degli Echoriath, Húrin gridò: “Turgon, Turgon, ricordati della Palude di Serech!”. Era l’appello di un uomo che aveva dato tutto in quel luogo, rivolto a un re che non gli rispose per preservare un segreto ormai compromesso.





