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Il Monte Dolmed si innalzava nel cuore degli Ered Luin, i Monti Azzurri, e dominava l’unico valico conosciuto fra l’Eriador e il Beleriand. Il suo nome unisce due parole sindarin, dol, “testa” (che i Sindar usano spesso per colli e alture), e mêd, “umido”.
Le città dei Nani
Secondo le tradizioni dei Nani, fu sul versante orientale del Dolmed che i fondatori delle due casate degli Ered Luin eressero le loro città: Belegost un poco a nord-est della vetta, Nogrod un poco a sud-est. Chiunque volesse attraversare i Monti Azzurri doveva passare ai piedi della montagna, e quindi sotto lo sguardo dei due regni.
Orchi e Nani
Al tempo della prima battaglia del Beleriand, la Dagor-nuin-Giliath, gli Elfi vinsero le forze di Morgoth e gli Orchi superstiti fuggirono verso est, in direzione degli Ered Luin: i Nani li attesero sul loro cammino e li annientarono.
Quasi cinquecento anni dopo, nel 503 della Prima Era, i Nani di Nogrod tornavano dalla loro vittoria su Doriath, dopo il saccheggio di Menegroth, la battaglia delle Mille Caverne. Furono attaccati a Sarn Athrad, e i superstiti si arrampicarono sui pendii del Dolmed per fuggire: lì furono intercettati e uccisi dagli Ent.
Che cosa ne rimase
Alla fine della Prima Era gli Ered Luin furono spezzati e il mare entrò nella grande baia del Lhûn. Alcuni studiosi del Legendarium ritengono che il Dolmed sia stato distrutto con loro. Altri hanno notato che sulle mappe di Tolkien una montagna senza nome si trova esattamente dove sorgeva il Dolmed, e poco a nord di essa il Monte Rerir: il che suggerisce che almeno una parte della montagna sia sopravvissuta.





