Ladros erano le terre a nord-est del Dorthonion, un altopiano che i re dei Noldor cedettero agli Uomini della Casa di Bëor. In origine sembrano aver fatto parte del dominio di Finrod: i suoi fratelli Angrod e Aegnor tenevano i versanti settentrionali dell’altopiano, a guardia della piana di Ard-galen.
I signori di Ladros
Il popolo di Bëor aveva servito a lungo e con lealtà la casa di Finrod. Per questo la signoria delle sue genti e della contrada di Ladros fu affidata a Boromir, figlio di Boron e nipote di Bëor il Vecchio. Dopo di lui governarono il figlio Bregor e poi il nipote Bregolas.
Nel 455 della Prima Era, nella Dagor Bragollach, Morgoth travolse il Dorthonion. Angrod e Aegnor caddero, e accanto a loro cadde Bregolas con gran parte dei guerrieri del suo popolo. Ladros passò sotto il dominio del Nemico.
I fuorilegge
Il fratello di Bregolas, Barahir, rimase sull’altopiano con dodici compagni fedeli. Vissero da fuorilegge nella loro terra, nascosti presso il Tarn Aeluin, e colpirono a lungo le forze di Morgoth. Li tradì Gorlim: Sauron gli mostrò l’immagine della moglie perduta, e in cambio della promessa di riaverla Gorlim rivelò il rifugio. I fuorilegge furono uccisi tutti, tranne Beren, figlio di Barahir, che in quel momento era lontano e poi fuggì a sud.
Le terre di Ladros restarono sotto il giogo di Morgoth. Alla fine della Prima Era il mare sommerse il Beleriand; delle alture del Dorthonion sopravvisse soltanto una parte, che divenne l’isola di Tol Fuin. Le cronache non dicono se ne facesse parte anche qualche parte di Ladros.





