I Tre sono gli ultimi, e li fece Celebrimbor da solo
Tre Anelli per gli Elfi, sette per i Nani, nove per gli Uomini e uno per Sauron fanno venti. Il numero fa pensare a un corredo nato tutto insieme. I racconti dicono altro: gli Anelli hanno autori, tempi e scopi diversi, e l’ordine in cui comparvero spiega perché i Tre rimasero fuori dalla portata di Sauron.
Vennero per primi gli anelli minori. Nell’Eregion gli orafi di Ost-in-Edhil, riuniti nella confraternita dei Gwaith-i-Mírdain, ascoltarono Annatar e «da lui appresero molte cose». L’idea di fabbricare Anelli di Potere nacque tra loro, ma era Sauron a guidarne le fatiche, «perfettamente consapevole di ciò che quelli facevano, essendo suo desiderio di impastoiare gli Elfi e di tenerli sotto controllo».
Tra questi Anelli c’erano i futuri Sette e Nove, fabbricati con l’aiuto di Sauron. Quando l’Eregion cadde, Sauron si impadronì degli Anelli che i fabbri avevano finito. Da Celebrimbor, sottoposto a tortura, seppe dove si trovavano i Sette. Poi li distribuì: «Sette anelli diede ai Nani; nove invece agli Uomini, i quali, in questa come in altre faccende, si mostrarono i più pronti alla sua volontà». Quelli su cui aveva potere li pervertì «tanto più facilmente poiché aveva avuto parte nella loro fabbricazione».
L’Unico venne dopo, verso il 1600. Sauron lo forgiò di nascosto nella Montagna di Fuoco, per dominare tutti gli altri, e vi fece fluire «buona parte della forza e della volontà dell’Avversario». Elrond lo racconta al Consiglio: i fabbri elfici accettarono l’aiuto di Sauron, «egli apprese tutti i loro segreti e li tradì».

I Tre vennero per ultimi, e per mano di Celebrimbor soltanto. Elrond lo dice a Glóin davanti a tutti: «I Tre non furono forgiati da Sauron, ed egli non li sfiorò nemmeno». Si chiamano Narya, Nenya e Vilya, ornati di rubino, diamante e zaffiro, e sono gli Anelli di Fuoco, d’Acqua e d’Aria. Restavano però assoggettati all’Unico, e questo è il motivo per cui gli Elfi non osarono usarli apertamente finché Sauron ebbe l’Anello di Dominio.
I Nani di Durin ricordavano la storia in modo diverso. Ritenevano che l’Anello di Durin III fosse il primo dei Sette a essere stato forgiato e dicevano che gli artigiani elfici lo avevano dato in persona al Re di Khazad-dûm, non Sauron. Ammettevano che il potere maligno di Sauron vi si fosse infiltrato, perché Sauron aveva contribuito a tutti e sette.
Per la stessa ragione Sauron non riuscì a trovare i Tre. Da Celebrimbor non ricavò nulla su di essi; intuì soltanto che erano stati affidati a custodi elfici, Galadriel e Gil-galad.





