Il tempio di Yavanna, di Pete Amachree

Il tempio di Yavannadi Pete Amachree

Quanti Re e Regine ebbe Númenor?

Ventiquattro nell’elenco più noto, venticinque con Tar-Ardamin

 

La risposta sembra semplice: basta contare i nomi. I testi però offrono più conti, e non danno tutti lo stesso risultato.

L’elenco più noto apre con Elros Tar-Minyatur, primo Re di Númenor, che regnò quattrocentodieci anni e morì nel 442 della Seconda Era.

Seguono Vardamir, Tar-Amandil, Tar-Elendil, Tar-Meneldur, Tar-Aldarion, Tar-Ancalimë, Tar-Anárion, Tar-Súrion, Tar-Telperiën, Tar-Minastir, Tar-Ciryatan, Tar-Atanamir il Grande, Tar-Ancalimon, Tar-Telemmaitë, Tar-Vanimeldë, Tar-Alcarin e Tar-Calmacil. Fin qui i sovrani prendono lo scettro con un nome in lingua alto-elfica. Dopo Calmacil arrivano i nomi in lingua adûnaica: Ar-Adûnakhôr, Ar-Zimrathôn, Ar-Sakalthôr, Ar-Gimilzôr e Ar-Inziladûn, che si pentì del cambiamento e tornò a chiamarsi Tar-Palantir. Chiude Ar-Pharazôn il Dorato. I nomi sono ventiquattro.

 

 

Alba sui colossi di Númenor, di Kip Rasmussen
Alba sui colossi di Númenordi Kip Rasmussen

Tre di questi sono Regine regnanti: Tar-Ancalimë la prima, Tar-Telperiën la seconda, Tar-Vanimeldë la terza. La quarta avrebbe dovuto essere Míriel, figlia di Tar-Palantir. Ar-Pharazôn, figlio del fratello di suo padre, la prese in moglie contro la sua volontà e contro la legge di Númenor, e poi si impadronì dello scettro. Míriel ebbe il nome di Ar-Zimraphel e non figura tra i sovrani.

 

Il registro dei discendenti di Elros, il Lignaggio di Elros, ne conta venticinque. Aggiunge Tar-Ardamin, nato nel 2618, che regnò settantaquattro anni fino alla morte nel 2899, tra Tar-Calmacil e Ar-Adûnakhôr. Christopher Tolkien osserva che il suo nome «per errore» era stato omesso dall’elenco più noto. Aggiunge però che l’omissione potrebbe nascondere «una situazione testuale più complessa»: l’elenco attribuisce il cambio dei nomi al primo sovrano dopo Tar-Calmacil, e in questo registro quel sovrano è Tar-Ardamin, non Ar-Adûnakhôr. Su un punto le fonti concordano: Ar-Adûnakhôr fu il primo a salire al trono con un nome adûnaico.

 

Númenor, di Tolrone
Númenordi Tolrone

Il racconto della Caduta aggiunge un terzo numero. Dice che Númenor, prima di Ar-Pharazôn, fu retta da «ventiquattro Re e Regine», che dormivano ormai nelle tombe sotto il Meneltarma. Il curatore riferisce di aver corretto la cifra in «ventitré» nell’edizione a stampa, per accordarla all’elenco più noto, prima di accorgersi del sovrano mancante. Con Tar-Ardamin i sovrani prima di Ar-Pharazôn sono proprio ventiquattro: il numero originale torna con il registro completo.

Restano due casi che dipendono da come si definisce un sovrano. Vardamir, figlio di Elros, non salì mai al trono: alla morte del padre rimise lo scettro al figlio Amandil. È considerato il secondo Re «fingendo che avesse regnato un anno», e fu l’unico caso di questo genere. Míriel, al contrario, ebbe un titolo regale e nessuno scettro.

Quindi i sovrani sono ventiquattro secondo l’elenco più noto, venticinque con Tar-Ardamin.

Ma il conto che scende o sale di uno a seconda che si includano Vardamir o Míriel.

 

Fonti

Il Signore degli Anelli, Appendice A (I), 1 “Númenor”;

Racconti Incompiuti, Parte Seconda, III “Il Lignaggio di Elros” (con le note del curatore);

Il Silmarillion, “Akallabêth”.

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