Ringwraith, di FrerinHagsolb

I Nazgûl sono tutti Uomini maschi?

Tra le molte pagine rimaste oscure nella storia della Terra di Mezzo, l’identità e l’origine dei Nove Spettri dell’Anello è certamente tra quelle più interessanti. Tanto che si è discusso anche se uno dei Nazgûl potrebbe essere stato, in origine, una donna.

Una curiosa interpretazione alimentata dal Gioco di Ruolo della Terra di Mezzo di Iron Crown Enterprises, in cui i nove non solo sono nominati, ma effettivamente dispongono di un membro di sesso femminile. Ma si tratta, appunto, di un personaggio inventato dagli autori del gioco.

 

I Nazgûl, di Irene Langholm
I Nazgûldi Irene Langholm

Torniamo alle fonti. Nessun testolo esclude con certezza, ma gli indizi pendono verso il no.

Ciò detto, il dubbio ha una sua legittimità.

Nel Silmarillion, all’interno del capitolo Degli Anelli di Potere e della Terza Era, Tolkien scrive che gli Uomini «si rivelarono più facili da irretire. Coloro che usarono i Nove Anelli divennero potenti nel loro tempo: re, stregoni e guerrieri d’un tempo antico». La frase segue un passo sugli effetti degli anelli sui Nani, il che rende plausibile la lettura ampia di “Uomini” come “esseri umani”.

 

La strofa dell’Anello recita «tre anelli ai re degli Elfi»: fra i primi custodi dei Tre, lo stesso capitolo indica Gil-galad, Círdan e Galadriel, non tutti definibili “re” in senso proprio, nè ovviamente tutti uomini.

 

Una conferma che termini come “Re” e “Uomini”, nei testi di Tolkien, non sono etichette rigidamente maschili. C’è anche un esempio storicizzato: Tar-Aldarion modificò la legge di successione di Númenor per permettere alle figlie di regnare come sovrane. Se una donna numenóreana poteva salire al trono, non si può escludere che una di esse fosse fra i tre «grandi Signori di stirpe numenóreana» annoverati fra gli Spettri dell’Anello (Silmarillion, Degli Anelli di Potere e della Terza Era).

 

Ciò nondimeno, continuiamo a propendere per il no. Qui, secondo noi, vale il sempre preciso rasoio di Occam.

 

Lord of the Nazgûl, di John Howe
Lord of the Nazgûldi John Howe

Un fenomeno di questa portata, la corruzione degli Anelli estesa a donne umane, e in generale a figure femminili, elevate a un simile grado di potere oscuro, difficilmente sarebbe passato sotto silenzio: sia nelle cronache, sia nei testi di commento e analisi storica come appunto gli Anelli del Potere.

 

Nei passi in cui vengono nominati individualmente, i Nazgûl compaiono sempre al maschile: come re, capitani, stregoni.

 

Dei due che conosciamo per nome, il Re Stregone di Angmar e Khamûl l’Orientale, nessuno lascia margine di dubbio: sono uomini. Se il linguaggio dei testi è coerentemente maschile e i casi accertati sono maschili, l’ipotesi più semplice è che lo fossero anche gli altri sette.

 

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