Gollum si voltò e gli sputò in faccia

Gollum avanzò strisciando sull’orlo per un breve tratto, annusando con fare sospettoso. Infine si fermò e levò il capo. «Qui c’è qualcosa!», disse. «Non un Hobbit». Improvvisamente si voltò. Una luce verde brillava nei suoi occhi sporgenti. «Padrone, Padrone!», sibilò. «Cattivo! Infido! Falso!». Sputò e allungò verso di lui le braccia dalle bianche dita ad artiglio.
In quell’istante la nera figura d’Anborn si eresse alle sue spalle piombandogli addosso. Una mano grande e forte lo prese alla nuca e lo immobilizzò. Gollum si voltò in un baleno, bagnato e viscido com’era, torcendosi come un’anguilla, mordendo e graffiando come un gatto. Ma altri due Uomini emersero dalle ombre.
«Fermo!», disse uno di essi. «Altrimenti ti riempiamo di spilli da sembrare un porcospino. Fermo!».
Gollum si afflosciò e si mise a piangere e a lamentarsi. Lo legarono, senza troppa dolcezza.
«Piano, piano!», disse Frodo. «Non credete che sia forte come voi! Non gli fate del male, se non è indispensabile. Starà più tranquillo se voi sarete gentili. Sméagol! Non ti faranno del male. Io ti accompagnerò, e non ti succederà nulla, a meno che non uccidano anche me. Abbi fiducia nel Padrone!».
Gollum si voltò e gli sputò in faccia. Gli Uomini lo sollevarono, gli infilarono un cappuccio sugli occhi, e lo portarono via.


– Ancalagon, Where once was Light now Darkness falls

Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “Lo Stagno Proibito”

Illustrazione: Guys beating up another guy MemeTemplatesOfficial on Reddit

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