Caras Galadhon, di Gwillieth

Caras Galadhondi Gwillieth

 

Caras Galadhon era la città e la fortezza dei Galadhrim, nel cuore di Lothlórien: sorgeva nel Naith, la terra stretta fra il Celebrant e l’Anduin. Il nome viene dalla lingua degli Elfi Silvani. Caras indicava un luogo fortificato, cinto da un terrapieno; Galadhon si può intendere «degli alberi».

 

La città sugli alberi

La città occupava una collina verde circondata da un fossato e da un muro, con le porte rivolte a sud-ovest. Gli Elfi abitavano su grandi piattaforme fra i rami, raggiunte da scale bianche. Sulla cima della collina, nell’albero più grande, stava la dimora di Celeborn e Galadriel.

 

Fondazione e ospiti

Moonlight in Caras Galadhon, di Sara M. Morello
Moonlight in Caras Galadhondi Sara M. Morello

La città nacque nel secondo millennio della Terza Era, quando l’ombra di Dol Guldur cominciò a pesare sulle terre vicine.

Nel gennaio del 3019 vi giunse la Compagnia dell’Anello, scampata a Moria, e vi rimase circa un mese. Lì Frodo e Sam guardarono nello Specchio di Galadriel.

 

L’abbandono

Partita Galadriel per l’Ovest, Celeborn restò solo a governare Lórien. Poi anche lui se ne andò a Gran Burrone, e Caras Galadhon rimase vuota.

 

 

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