Lórien, ? – Utilizzati nella Quarta Era

Tra le cose che, più di tutte, colpirono i membri della Compagnia dell’Anello che non erano mai stati a Lórien, vi furono certamente i telain – singolare talan – le piattaforme in legno che gli Elfi del Bosco d’Oro costruivano sugli alti alberi di Mallorn. In Ovestron il termine era flet, che in Antico Inglese si riferiva al pavimento di una casa.
Queste piattaforme erano ricavate nello spazio in cui il tronco si divideva in molti rami; erano prive di pareti, e persino di parapetti, ma venivano utilizzati schermi portatili per ripararsi dal vento. Vi si poteva accedere solo calando una scala di corda in hithlain.
Servivano soprattutto come posti di guardia e torri d’avvistamento lungo i confini di Lothlórien.
A Caras Galadhon, invece, le telain erano più comuni e avevano una funzione sia abitativa che cerimoniale: fu in una casa costruita su un talan che la Compagnia incontrò Galadriel e Celeborn, che ci viene così descritto da Frodo:
“A grande altezza da terra giunse infine su un ampio talan, pari al ponte di una nave. Ivi si ergeva una casa di tali dimensioni da poter quasi fungere da dimora per gli Uomini abitanti sulla terra. Egli vi entrò al seguito di Haldir, e si trovò in una stanza ovale al centro della quale cresceva il fusto del grande albero, che si affusolava avvicinandosi alla sommità, ed era pur sempre un pilastro dall’ampia circonferenza. La camera era immersa in una tenue luce; le pareti erano verdi e argento, e il soffitto dorato”.
JRR Tolkien, Il Signore degli Anelli, “Lo Specchio di Galadriel”




