Questa è forse una delle domande più iconiche insieme a “ma perchè non hanno usato le aquile?” e i meme a riguardo sono infiniti.

Ma, scherzi a parte, dov’era veramente Gondor quando cadde l’Ovestfalda??
E perché i cavalieri di Aquaneve non si sono visti?
In realtà il doloroso risentimento di Théoden per il mancato aiuto di Gondor è unicamente un espediente del film.
Il cinema ha tempi e necessità diversi, c’è bisogno di tensione, paure, aspettative. Théoden, nel film ha un carattere più battagliero e collerico, il suo popolo è in pericolo, ha perso l’amato figlio e la sua amarezza sfocia nel rifiuto di chiedere aiuto.
In realtà non c’era tensione tra Rohan e Gondor, e Gondor non era presente per motivi diversi, il principale dei quali è anche il più ovvio: Gondor non era stata chiamata in aiuto!
Tuttavia, anche se fossero stati accesi i fuochi, ci sarebbero voluti parecchi giorni per arrivare in soccorso, Gondor e Rohan distano centinaia di km, un eventuale esercito non sarebbe mai arrivato in tempo, e cosa più importante, Gondor stessa era sotto minaccia costante, doveva tenere le difese dell’Ithilien e di Osgiliath, nonché arginare la minaccia dei corsari di Umbar.
C’è anche un altro doloroso motivo che avrebbe potuto rallentare un eventuale soccorso: tra la prima e la seconda battaglia dei guadi dell’Isen, infatti (il 25 febbraio, in cui muore Théodred, figlio di Théoden e il 2 di marzo), avviene la morte di Boromir.
Boromir muore il 26 febbraio, il suono del suo corno è udito a Minas Tirith, e pochi giorni dopo Faramir vede la barca funebre recante il suo corpo e viene trovato il suo corno, spezzato.
Per quanto riguarda i cavalieri di Acquaneve e la loro assenza, anche qui la risposta è semplice: nel libro non se ne fa parola. L’acquaneve è un fiume di Rohan, che scorre attraverso Clivovalle e poi sfocia nell’Entalluvio, nel testo non si fa riferimento ad alcun esercito che dovrebbe arrivare.
Entrambe le domande quindi sono semplicemente un efficace espediente narrativo.
-Stella

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