L’inseguimento dei Nazgûl dalla Contea a Gran Burrone, parte 3
30 Settembre
Gli agguati a Crifosso e Alla Locanda del Puledro Impennato sono dunque falliti.
Frodo e gli Hobbit lasciano Brea in compagnia di Aragorn. Gandalf giunge a Crifosso, trova la casetta di Frodo aperta con la forza e un mantello di Frodo abbandonato al suolo; angosciato, non si ferma a chiedere notizie e galoppa sulle orme dei Nazgûl , arrivando a Brea di sera, dove Cactaceo gli dice cos’è successo.
Nel frattempo i due Cavalieri Neri di Brea, dopo il fallito agguato, senza attendere ulteriori notizie, partono in fretta per raggiungere il Re Stregone e riferire che il Portatore se n’è andato. I tre di Crifosso lasciano la Terra di Buck e si dirigono verso la gola tra i Tumulilande e le Colline del Sud attraverso la quale passava la Via Nord-Sud (il Verdecammino).
I Nazgûl sono così tutti radunati ad Andrath. Il Re Stregone è profondamente adirato, ed è certo che il Portatore da Brea si stia spostando a est . Non è ancora a conoscenza della vicinanza di Gandalf, e non gli viene riferito nulla di Aragorn, a parte il rapporto della spia secondo cui “un Ramingo era nella Locanda la notte del 29 settembre”.
Il Re Stregone quindi pianifica il suo inseguimento. Invia quattro Cavalieri attraverso il territorio da Andrath a Colle Vento. Lui stesso e gli altri quattro perlustrano rapidamente i confini da Sarnoguado a Brea, ma non riescono a trovare nulla, né a percepire alcuna traccia dell’Anello. Sapendo quindi che l’Anello è fuggito da Est, lasciano il Verdecammino e prendono la Strada Est; poco dopo mezzanotte attraversano Brea come una tempesta, abbattendone i cancelli.
passi da A reader’s companion, a cura di Hammond & Scull

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