Perchè dopo Colle vento i Nazgûl non tornano subito all’attacco?

Lo spiega Tolkien nel manoscritto Marquette 4/2/36 (La caccia all’anello):

“6 ottobre. Frodo raggiunge Colle Vento, osservato dai Nazgûl. Aragorn vede tre Cavalieri avvicinarsi lungo la Strada a ovest di Colle Vento.

L’accampamento viene attaccato di notte da cinque Cavalieri, che vengono respinti da Aragorn, grazie al fuoco, e si ritirano dopo aver ferito Frodo.

 

Skirmish at Weathertop, di Karl Fitzgerald

Il Re Stregone ora sa chi è il Portatore, ed è molto perplesso che si tratti di una piccola creatura, e non di Aragorn, che sembra avere un grande potere sebbene sia apparentemente “solo un Ramingo”. Ma il Portatore è stato marchiato con il Coltello e il Nazgûl pensa che non sopravviverà più di un giorno o due.

È strano che l’accampamento non sia stato sorvegliato durante la notte tra il 6 e il 7 ottobre, e che l’attraversamento della Strada verso le terre a sud non sia stato monitorato, tanto che il Re Stregone perde di nuovo le tracce dell’Anello. C’erano probabilmente diverse ragioni per questo, la più importante delle quali era la meno prevedibile, ovvero che il Re Stregone, il grande capitano, era effettivamente sgomento!

Era stato scosso dal fuoco di Gandalf e aveva iniziato a rendersi conto che la missione che Sauron gli aveva affidato era di grande pericolo per lui stesso, sia durante il viaggio che al ritorno dal suo Signore (in caso di insuccesso); e aveva commesso degli errori, non ottenendo finora altro che risvegliare il potere dei Saggi e indirizzarli verso l’Anello. Ma, soprattutto, il timido e terrorizzato Portatore gli aveva resistito!

Un coltello nel buio, di Luca Michelucci

 

 

Aveva osato colpirlo con una spada incantata, forgiata dai suoi stessi nemici molto tempo prima per la sua distruzione. Lo aveva mancato di poco. Come l’aveva ottenuta, pensa, se non nei Tumuli di Cardolan? Quindi il Portatore era in qualche modo più potente dello Spettro dei Tumuli; e invocava Elbereth, un nome di terrore per i Nazgûl. Era allora in combutta con gli Alti Elfi dei Porti.

Sfuggendo a una ferita che sarebbe stata mortale per lui quanto il coltello di Mordor per Frodo (come fu dimostrato alla fine), il Re Stregone si ritira e si nasconde per un po’, lontano dal dubbio e dalla paura sia di Aragorn che soprattutto di Frodo.

Ma la paura di Sauron e la forze della volontà di Sauron furono più forti.”

 

 

 

 

 

 

 

passi di A reader’s companion, a cura di Hammond e Scull

 

– Stella del Vespro

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