Cosa ci faceva Aragorn a Brea proprio al momento giusto?

Elen síla lúmenn’ omentielvo – una stella brilla sull’ora del nostro incontro
Così dice Frodo a Gildor Inglorion, della Casa di Finrod, quando lui, Sam e Pipino, diretti a Crifosso, incontrano gli Elfi.

Ed è proprio una stella benevola quella che vegliava su di loro.
L’incontro infatti, si dimostra determinante. L’arrivo di Gildor e degli Elfi salva i tre Hobbit dall’essere raggiunti da un Nazgûl, il loro canto infatti, un inno ad Elbereth (Varda) fa allontanare il Cavaliere Nero che stava braccando gli Hobbit; gli Elfi invitano gli Hobbit a restare con loro e Frodo confida a Gildor la sua preoccupazione per Gandalf, che ha mancato al loro appuntamento nella Contea, e non ha dato notizie, e per i misteriosi Cavalieri Neri che li stanno inseguendo.

art: Alvtan

Successivamente Gildor incontrerà Aragorn e gli dirà dell’assenza di Gandalf, dei Nove in caccia e che Frodo era in viaggio senza protezione. Per questo motivo, preoccupato come non mai, Aragorn sorveglierà la via Est e vedrà arrivare gli Hobbit, assistendo al loro commiato da Tom Bombadil.
Inoltre, tramite Gildor, le notizie arrivano a Gran Burrone e Glorfindel viene mandato a sorvegliare la Via.
Grazie al suo cavallo, Frodo riesce a passare il Guado, sfuggendo per un soffio ai Nazgûl che puntano dritti di lui. L’inondazione, comandata da Elrond (il Fiume è sotto il suo potere, pronto a irrompere se c’è bisogno di sbarrare il Guado) e con un tocco artistico di Gandalf, spazza via i Cavalieri Neri, permettendo agli stremati compagni di raggiungere l’Ultima Casa Accogliente.

Art: Rylin84

-Stella del vespro

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