Il Siril era il più importante dei fiumi di Númenor: nasceva presso il Meneltarma, la montagna sacra al centro dell’Isola, e scorreva verso sud attraverso il Mittalmar fino a raggiungere il mare presso Nindamos, sulla costa meridionale.
Lungo il proprio corso, il Siril attraversava Noirinan, la valle che i Númenóreani chiamarono Valle delle Tombe: vi furono sepolti i Re dell’Isola, e fu lì, secondo alcune tradizioni, che venne posto a riposare Tar-Palantír, l’ultimo dei Re a mantenere fede all’antica amicizia con gli Eldar prima della dannazione finale di Númenor.

Il Siril compare anche nelle memorie del racconto di Tar-Aldarion ed Erendis, la cui unione, e la cui rottura, furono segnate proprio dal contrasto tra il richiamo del mare e l’amore per la terra e le sue acque interne: il Siril, in questo senso, rappresenta l’anima più radicata e domestica di Númenor, opposta all’orizzonte marino che ossessionava il suo Re Navigatore.
Nessun altro fiume dell’Isola ebbe un ruolo altrettanto centrale nella sua geografia: dal cuore sacro del Meneltarma al mare del sud, il Siril fu la spina dorsale d’acqua di Númenor, come il Sirion lo era stato per il Beleriand e l’Anduin lo sarebbe stato per la Terra di Mezzo.




