Presso il limite orientale della foresta di Brethil, dove il torrente Celebros si gettava in una cascata sopra il fiume Teiglin, si trovava Nen Girith: l’Acqua Rabbrividente, così chiamata per il tremito continuo della cascata e della nebbia che ne saliva.

Ma questo non era il nome con cui era originariamente noto: Dimrost, la scala piovosa, al sommo della quale gli Uomini del Brethil avevano edificato un ponte di legno, che superava il Celebros. Fu da questo punto d’osservazione presso Nen Girith che gli uomini di Brethil, guidati da Túrin Turambar, scrutarono l’avvicinarsi di Glaurung prima dello scontro finale presso i vicini Guadi del Teiglin.
Fu lì, poco distante, che si consumò anche uno degli ultimi atti della tragedia della famiglia di Húrin: la rivelazione, da parte del drago morente, della vera identità di Niënor, e la sua fuga disperata verso il Cabed-en-Aras.
Nen Girith resta, nelle cronache, il luogo dell’attesa prima della fine: l’ultimo respiro di quiete prima che il destino di Túrin e dei suoi si compisse per intero.




