Lontano ancora è il suo destino

«Ma narrano che quando tutto fu perduto il Re degli Stregoni apparve in persona, con un manto e una maschera neri, montato sopra un nero destriero. La paura colse tutti coloro che lo videro; ma egli scelse il Capitano di Gondor come bersaglio del suo terribile odio, e con un grido atroce cavalcò diritto contro di lui; Eärnur avrebbe sostenuto l’assalto, ma il suo cavallo non seppe attendere la carica, e voltatosi lo trascinò via prima che egli potesse domarlo.

«Allora il Re degli Stregoni rise, e nessuno di coloro che lo udirono dimenticò più l’orrore di quel riso. Ma in quel momento arrivò Glorfindel sul suo cavallo bianco, e il Re degli Stregoni smise di ridere: fuggì, scomparendo nelle ombre. La notte coprì il campo di battaglia, ed egli svani. Nessuno vide dove andava.

«Ma Eärnur tornò al galoppo, e Glorfindel, scrutando le tenebre che s’infittivano, gli disse: “Non l’inseguire! Non tornerà nella sua terra. Lontano ancora è il suo destino, ed egli non cadrà per mano di un uomo”. Molti rammentarono queste parole, ma Eärnur era furente, e desiderava soltanto vendicarsi del disonore.

 


– Ancalagon, Where once was Light now Darkness falls

Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “I REGNI IN ESILIO GONDOR E GLI EREDI DI ANARION”

Illustrazione: fotogrammi dell’episodio de I Simpson “Fear of Flying”

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