Lontano ancora è il suo destino

«Ma narrano che quando tutto fu perduto il Re degli Stregoni apparve in persona, con un manto e una maschera neri, montato sopra un nero destriero. La paura colse tutti coloro che lo videro; ma egli scelse il Capitano di Gondor come bersaglio del suo terribile odio, e con un grido atroce cavalcò diritto contro di lui; Eärnur avrebbe sostenuto l’assalto, ma il suo cavallo non seppe attendere la carica, e voltatosi lo trascinò via prima che egli potesse domarlo.…

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I Primogeniti e i Successivi

Tolkien desiderava distinguere i suoi Elfi, la razza centrale della sua mitologia, dalla concezione generale di elfi o fate del nostro mondo. Nei suoi scritti, sia gli Elfi che gli Uomini sono chiamati Figli di Ilùvatar, perché solo l’Uno (Dio) introdusse il loro tema nella Musica della Creazione (come narrato nell’Ainulindale, pubblicato ne Il Silmarillion).

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Il LAMMASETHEN

Il resoconto più breve di Pengolod: o Lammasethen
Delle lingue elfiche

Le lingue elfiche o Quendiane originarie derivarono da Oromë e quindi dal Valarin. Tuttavia, già nel breve periodo comune a tutte loro, ma in particolare nell’Eldarin, gli Elfi non solo modificarono e ammorbidirono i suoni, soprattutto le consonanti, del Valarin, ma iniziarono rapidamente a inventare nuove parole e forme, sviluppando una lingua propria.

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Legolas, di Līga Kļaviņa

Legolas

Reame Boscoso (?), Metà S.E.-inizio T.E. (?) – Salpato a Ovest dopo il 120 Q.E.

 

Celebre e celebrato tra gli Elfi rimasti a Oriente nel corso della Terza Era è Legolas Verdefoglia, figlio di Re Thranduil, a sua volta figlio di Oropher che sedeva a Menegroth nel Consiglio di Thingol Mantogrigio durante la Grande Guerra dei Gioielli.…

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Fingon

Eldamar, 1.260 A.A. – Anfauglith, 472 P.E.

 

“Fra tutti i figli di Finwë, egli fu il più illustre, e a giusto titolo: perché il suo ardimento era come fiamma che non si spegne e la sua fermezza simile ai monti di pietra.

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Haldir

Lothlórien, ? (Seconda Era?) – Vivente nella Quarta Era

 

Tra le più interessanti figure che compongono lo sfondo del grande affresco della Terza Era, Haldir è noto per essere l’Elfo che, con la sua pattuglia di confine, ha per primo incontrato la Compagnia dell’Anello al loro arrivo a Lórien dopo l’attraversamento delle miniere di Moria e la caduta di Gandalf.…

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I primi elfi, di Alystraea

Imin

Cuiviénen, c.a. 1050 A.A. – ? (vivente nella Terra di Mezzo?)

 

Prima del Sole e della Luna, quando Arda riposava sotto le stelle di Varda nel lungo sonno che seguì la Primavera, prima della prigionia di Melkor, giunse il tempo in cui gli Elfi si svegliarono all’estremo Ovest della Terra di Mezzo, nel luogo che poi fu chiamato Cuiviénen.…

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Helcaraxë, di Sara M. Morello

Elenwë

Valinor, ? A.A. – Helcaraxë, c.a. 1.500 A.A.

 

V’è una ragione che sopra ogni altra identifica l’ostilità che la casa di Turgon figlio di Fingolfin ebbe sempre nei confronti di Fëanor e della sua schiatta, tale da portare colui che divenne poi Re di Gondolin a rifiutare ogni proposta di alleanza da Maedhros e dai suoi fratelli, se non nell’estrema occasione della Nirnaeth Arnoediad.

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Finrod incontra gli Uomini, di Alystraea

Brani dalle Lettere - Il Silmarillion

 

Il Silmarillion leggendario è particolare, ed è diverso da tutte le cose simili che conosco in quanto non è antropocentrica. Il suo punto di vista e il suo centro di interesse non è negli Uomini, ma negli Elfi.

 

Gli Uomini ci entrano inevitabilmente: dopotutto l’autore è un uomo e se avrà un pubblico di lettori questo saranno Uomini, e gli Uomini devono apparire nei nostri racconti come tali non solo trasfigurati o rappresentati parzialmente come Elfi, Nani, Hobbit etc.

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