Nessuna foresta della Terra di Mezzo era più antica di Fangorn. Cresceva alle pendici orientali delle Montagne Nebbiose, al confine con Rohan, ed era ciò che restava dei grandi boschi che un tempo coprivano quasi tutto l’Eriador e il Rhovanion.

A Fangorn viveva Barbalbero, il più antico degli Ent e una delle creature più vecchie ancora in vita nella Terra di Mezzo: ricordava epoche che altrove erano ormai leggenda, e portava ancora nella memoria il ricordo di foreste sommerse da tempo, come l’Ossiriand. Con lui vivevano gli altri Ent superstiti e gli Huorn, alberi divenuti quasi senzienti: un popolo che non cercava la guerra, ma la cui ira, una volta desta, non conosceva misura.
Quando Saruman cominciò ad abbattere gli alberi ai margini di Fangorn per alimentare le fucine di Isengard, gli Ent lo lasciarono fare per anni, troppo lenti a decidere per intervenire subito.

Fu l’arrivo di Merry e Pipino, in fuga dagli Uruk-hai nel marzo del 3019 T.E., a far precipitare le cose: Barbalbero li accolse su richiesta di Gandalf, ed essi presero parte all’Entaconsulta, l’assemblea di Ent che dopo giorni di deliberazione decise la guerra. E così gli Ent marciarono su Isengard, ne travolsero le difese, e deviarono le acque dell’Isen per allagarla, intrappolando Saruman nella torre di Orthanc.
Alcuni Ucorni, nel frattempo, raggiunsero il Fosso di Helm e distrussero ciò che restava dell’esercito in fuga di Saruman nel bosco che era comparso durante la notte davanti al campo della Battaglia del Fosso di Helm.
Dopo la guerra, gli Ent tornarono a Fangorn, e ripresero l’antica ricerca delle Entesse scomparse. Probabilmente, senza mai trovarle.




