THE ROAD GOES EVER ON – A SONG CYCLE - In Western Lands [4]

Cari amici, ben ritrovati alla mini-rubrica dedicata a The Road Goes Ever On – a song cycle, la raccolta di canzoni legata all’universo di Arda.

Quest’oggi affrontiamo il quarto brano della raccolta, In Western Lands.
Si tratta della canzone intonata da Sam nel capitolo I del Libro VI del Signore degli Anelli, “La Torre di Cirith Ungol”, quando lo hobbit, preso dalla disperazione mentre è alla ricerca del suo padrone, prigioniero degli Orchi, comincia a cantare dolcemente, dapprima “filastrocche infantili della Contea, e brani delle poesie del signor Bilbo che gli venivano alla mente come eteree visioni della sua terra nativa”, e infine un canto improvvisato, frutto di “una nuova forza [che] sorse in lui, e la sua voce squillò, mentre le parole sgorgarono spontanee adattandosi al semplice motivo”.…

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THE ROAD GOES EVER ON – A SONG CYCLE - In the Willow-meads of Tasarinan [3]

Cari amici, ben ritrovati alla mini-rubrica dedicata a The Road Goes Ever On – a song cycle, la raccolta di canzoni legata all’universo di Arda.

Quest’oggi affrontiamo il terzo brano della raccolta, In the Willow-meads of Tasarinan. Si tratta della canzone che Barbalbero recita alla presenza dei due hobbit Merry e Pippin, quando, accompagnandoli alla sua dimora a Wellinghall (Salimpozzo o Salafonte nelle traduzioni italiane), rimembra con nostalgia i Tempi Antichi e le incontaminate foreste del Beleriand, ormai inabissato in seguito alla Guerra dell’Ira.…

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Estratti da ON FAIRY-STORIES (1947)

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SULLE FIABE
Mi sono prefisso di parlare delle fiabe, sebbene mi renda conto che si tratti di un’impresa azzardata.
Il Paese delle Fate è una terra pericolosa; vi sono trabocchetti per gli incauti e prigioni per i temerari. E io posso ben essere annoverato fra i temerari perché, sebbene sia stato un appassionato di fiabe sin da quando ho imparato a leggere, e abbia qualche volta riflettuto su di esse, non le ho studiate professionalmente.…

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Da BEOWULF: I MOSTRI E I CRITICI (1936) [1]

Quasi tutte le censure, e gran parte delle lodi, che il Beowulf si è meritato sono dovute sia alla convinzione che esso fosse qualcosa che non era – per esempio primitivo, pagano, teutonico, un’allegoria (politica o mitica) o, più spesso, un poema epico – ; sia alla delusione susseguente alla scoperta che esso era ciò che era, e non quel che lo studioso avrebbe preferito fosse – per esempio,
una ballata eroica pagana, una storia della Svezia, un manuale di antichità germaniche, o una nordica Summa Theologica.…

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