«Freca giunse a una di queste sedute accompagnato da molti uomini, e chiese la mano della figlia di Helm per suo figlio Wulf. Ma Helm disse: “Sei diventato grande dall’ultima volta che ti ho visto qui fra noi, ma suppongo che sia soprattutto del grasso”; tutti risero alle sue parole, perché la cintura di Freca era assai larga.
«Allora Freca fu colto dalla rabbia: insultò il re, e gli disse: “I vecchi re che rifiutano il bastone che si offre loro rischiano di cadere in ginocchio”. E Helm rispose: “Suvvia! Il matrimonio di tuo figlio è una cosa secondaria; lascia che Helm e Freca ne discutano dopo. Per il momento il re e il suo consiglio hanno cose importanti e urgenti da deliberare”.
«Quando conclusero la seduta, Helm si alzò in piedi e appoggiando la sua grande mano sulla spalla di Freca disse: “Il re non permette risse nella sua casa, ma fuori si è più liberi”, e costrinse Freca a lasciare la reggia di Edoras, recandosi nei campi. E agli uomini di Freca che li seguivano disse: “Andatevene! Non abbiamo bisogno di spettatori. Dobbiamo discutere da soli una questione privata. Andate a parlare con i miei uomini!”. Ed essi, vedendo che gli uomini del re ed i suoi amici erano molto più numerosi, si allontanarono.
“Ora, Dunlandiano”, disse il re, “hai da regolare i conti soltanto con Helm, solo e disarmato. Ma hai già parlato troppo, e ora tocca a me. Freca, la tua follia è cresciuta come la tua pancia. Parli di un bastone! Se Helm non ama il bastone storto che gli viene tirato addosso, egli lo spezza. Così!”. E sferrò a Freca un tale pugno che questi cadde all’indietro stordito e morì poco dopo.
«Helm proclamò allora il figlio di Freca ed i parenti prossimi nemici del re, ed essi fuggirono, perché Helm aveva mandato molti cavalieri a cacciarli dai confini occidentale».
 
-Ancalagon, Where once was Light now Darkness falls

Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “La Casa di Eorl”

Illustrazione: Helm Hammerhand by OlivierdaFarrer on DeviantArt

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top