La camera era immersa in una tenue luce; le pareti erano verdi ed argento e il soffitto dorato. Molti Elfi erano lì seduti. Vicino al tronco, su due sedie sormontate da un baldacchino di rami viventi, sedevano a fianco a fianco Celeborn e Galadriel. Si alzarono ad accogliere gli ospiti, secondo l’usanza degli Elfi, ed anche di coloro che fra loro venivano considerati come potenti re. Erano molto alti, e la statura della Dama pari a quella del Signore; i loro volti erano gravi e belli. Le vesti erano bianche, e i capelli della Dama di un oro intenso, e quelli del Sire Celeborn d’argento, lunghi e lucenti; nessuna traccia d’età, salvo forse la profondità dei loro occhi, penetranti come lance, eppur impenetrabili, abissi di arcaici ricordi.
Haldir condusse Frodo al loro cospetto, ed il Signore gli diede il benvenuto nella propria lingua. Dama Galadriel non pronunciò parola, ma mirò a lungo il suo viso.
-Ancalagon
Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “Lo Specchio di Galadriel”
Illustrazione: Galadriel by mlpeters on DeviantArt





