Lothlann, di Luis F. Bejarano

 

Lothlann significa «la vasta e vuota», e il nome dice quasi tutto. Era una pianura sconfinata a nord del Beleriand orientale, a est di Ard-galen, oltre la Marca di Maedhros e il Varco di Maglor: un orizzonte senza alture né ripari, che si lasciava attraversare dal vento e dallo sguardo.

 

Nei lunghi anni dell’Assedio di Angband i figli di Fëanor dimoravano sulle terre intorno alla Marca di Maedhros, e i loro cavalieri percorrevano spesso la grande piana del nord. Cavalcavano a guardia dei confini, perché Morgoth non tentasse sortite contro il Beleriand orientale: Lothlann era lo spazio aperto in cui un esercito in marcia non poteva nascondersi, e perciò il luogo adatto a vegliare.

 

Nella Dagor Bragollach il Nemico ruppe l’assedio. Il fuoco discese da Angband e Glaurung, passato per il Varco di Maglor, piombò sulla pianura: i cavalieri del popolo di Fëanor furono sopraffatti proprio lì, nel Lothlann, e molti arsero vivi mentre l’erba prendeva fuoco sotto di loro. La stessa vastità che li aveva resi vigili li lasciò senza scampo. Quando il Mare ingoiò il Beleriand, a fine Era, la pianura fu sommersa insieme al resto, e solo piccole propaggini, forse, sopravvissero Nord del Lindon.

 

 

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