C’erano degli scoiattoli neri nel bosco. Appena gli occhi acuti e penetranti di Bilbo si abituarono a vedere le cose, egli riuscì a cogliere le loro velocissime apparizioni mentre frullavano via dal sentiero e correvano a nascondersi dietro i tronchi degli alberi. C’erano anche degli strani rumori, grugniti, calpestii, tramestii frettolosi nel sottobosco e tra le foglie che senza fine giacevano ammucchiate e fitte sul suolo della foresta; ma da che cosa fossero prodotti quei rumori, Bilbo non riusciva a vederlo. Le cose più brutte che videro furono le ragnatele: ragnatele scure e spesse, dai fili straordinariamente robusti, spesso tese da un albero all’altro, o aggrovigliate sui rami più bassi ai lati del sentiero. Nessuna era tesa proprio attraverso il sentiero, ma era impossibile dire se esso fosse sgombro per magia o per qualche altra ragione.
-Ancalagon
Brano tratto da: Lo Hobbit, “Mosche e Ragni”
Illustrazione: ArtStation – Spiderweb forest by Karolina Wiśniewska





