S’interruppe d’un tratto come per ascoltare. Frodo notò come tutto fosse calmo, in casa e fuori. Gandalf si avvicinò quatto quatto ad un lato della finestra; quindi con un balzo saltò sul davanzale, allungando un braccio all’esterno e verso il basso. Si sentì uno squittio soffocato, seguito dal comparire della testa ricciuta di Sam Gamgee tirata per un orecchio.
«Bene, bene, bene! Cosa mi tocca vedere!», esclamò Gandalf. «Sam Gamgee, no? Che diamine stavi facendo?».
«Il cielo benedica vossignoria, signor Gandalf!», disse Sam. «Assolutamente niente! Insomma stavo soltanto potando l’aiuola sotto la finestra, non so se mi spiego». Raccolse le sue forbici e le mostrò come prova della sua buona fede.
«Non ti sei spiegato affatto», ribatté Gandalf. «È già da un bel po’ di tempo che non ti sento più trafficare con le forbici. Da quando stai origliando?».
«Origliare? Signore, chiedo scusa, ma non capisco. Non vi sono origlieri in giardino, e non ve ne sono mai stati», rispose Sam.
-Ancalagon
Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “L’Ombra del Passato”
Illustrazione: The Eavesdropper by Robert Chronister





