Immagine dalla trilogia del Signore degli Anelli, regia di Peter Jackson (fonte: Movie Screencaps)

In breve «Che cosa ho in tasca?» è l'ultima domanda che Bilbo rivolge a Gollum nel gioco degli enigmi, sotto le Montagne Nebbiose. Non è un vero indovinello: Bilbo la pronuncia toccando l'anello appena trovato, e Gollum, dopo tre risposte sbagliate, perde la sfida.

Gollum avrebbe certo subito attaccato Bilbo se avesse avuto con sé l’anello al momento del loro incontro. Invece era l’Hobbit ad avere un’arma, un coltello elfico che adoperava a mo’ di spada. Per guadagnare tempo, il mostro lo sfidò al gioco degli enigmi: se Bilbo non fosse riuscito a risolvere gli enigmi, egli l’avrebbe ucciso e divorato; nel caso contrario, sarebbe stato lui a fare qualcosa per Bilbo: gli avrebbe mostrato, cioè, la via d’uscita dalla galleria. Bilbo, smarrito nel buio, senza speranza, incapace sia di avanzare che di tornare indietro, accettò la sfida. Alla fine fu Bilbo a vincere, più per fortuna (sembra) che per intelligenza; infatti, non sapendo più che cosa chiedere, ed avendo inavvertitamente toccato l’anello raccolto nella galleria, domandò: «Che cosa ho in tasca?»; Gollum, pur avendo dato tre risposte, non riuscì a trovare quella giusta.


-Lúthien Tinúviel

Brano tratto da: Il Signore degli Anelli, “Prologo”

Illustrazione: A proposito della Scoperta dell’Anello, di collage realizzato con immagini di MovieScreencaps

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