Casa fra le Vette,
Polo Nord
23 Dicembre 1931
Miei cari ragazzi,
Spero che vi piacciano le cosette che vi ho mandato. In questo momento sembrate interessatissimi ai trenini e così vi sto mandando giochi soprattutto di questo tipo. Unisco anche tutto l’affetto di sempre, anzi di più. Abbiamo entrambi gradito, il vecchio Orso Bianco e io, le tantissime belle letterine che ci avete spedito voi e i vostri animaletti. Se credete che non le abbiamo lette, vi sbagliate; ma se trovate che non molte delle cose che avevate domandato vi sono arrivate, e magari ancora meno di altre volte, ricordate che questo Natale c’è nel mondo un numero enorme di persone che sono terribilmente povere e che soffrono la fame.
Ho dovuto fare (e così anche mio Fratello Verde) alcune collette di cibo e di vestiti, e pure di giocattoli, per quei bambini ai quali i padri, le madri e gli amici non possono regalare nulla, a volte neppure assicurare la cena. So però che i vostri non si dimenticheranno di voi.
Dunque, miei cari, vi auguro di essere felici questo Natale e di non bisticciare fra di voi, anzi di fare delle belle giocate tutti assieme con il vostro trenino. Non scordatevi del vecchio Babbo Natale quando accenderete l’albero.
-E neanche di me!
– Ancalagon
Brano tratto da: Lettere da Babbo Natale a cura di Baillie Tolkien traduzione e cura di Marco Respinti, “copertina edizione HarperCollins”
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