Ma perchè non hanno usato le aquile?
Un’altra domanda ormai iconica, alimentata anche dal fatto che nelle due trilogie cinematografiche è Gandalf a chiamarle in soccorso (diversamente dai testi).
Oltre all’ovvia motivazione che altrimenti non ci sarebbe stata una storia da narrare, le motivazioni sono diverse.
Viene detto più volte che la segretezza è la cosa più importante per la missione dei nove compagni, le aquile, ben conosciute dai servi dell’Oscuro Signore sarebbero state percepite e individuate subito.
Elrond stesso durante il Consiglio dice che né forza né saggezza condurrebbero lontano, cioè sarebbero indice di sicura riuscita, perché era un cammino che i deboli potevano intraprendere con la medesima speranza dei forti. E infatti la missione sarà il risultato di coraggio, sacrificio e rinuncia, un cammino personale per ognuno. Un deus ex machina l’avrebbe banalizzata.

Un’altra cosa fondamentale è che le aquile non sono disponibili a chiamata, sono esseri senzienti, saggi, sono messaggeri di Manwe e solo a lui rispondono. In questo forse il modo in cui sono presentate nei film trae in inganno: non sono mai chiamate perchè non sono i taxi della terra di mezzo e non intervengono né prendono parte negli affari a meno che non siano loro a deciderlo (o le Potenze ad inviarle). Vi è infatti chi dice che, almeno per quanto riguarda le più alte gerarchie, siano Maiar di Manwe che hanno assunto questa forma, in maniera non dissimile a cui alcuni Maia corrotti hanno poi assunto forme animalesche (Draugluin/Thuringwethil).
Nello Hobbit, dopo il salvataggio dei nani dagli Orchi, la grande aquila dice : “Noi siamo lieti di defraudare gli orchi del loro divertimento e lieti di sdebitarci con te, ma non rischieremo la nostra vita nelle pianure meridionali per dei nani”
Nel Signore degli anelli Gwaihir salva Gandalf da Orthanc non perché chiamato da lui ma perché le aquile avevano notato cose preoccupanti, lupi, orchi che si radunavano e soprattutto i Nove in movimento, e la fuga di Gollum, ecco perché una di loro si era recata a Orthanc per avvisare Gandalf e Saruman, (Gandalf aveva detto a Radagast di consegnargli là eventuali messaggi) e la grande aquila dice “sono venuto a portare notizie e non fardelli”.
Lo stesso Gwaihir troverà Gandalf dopo la lotta contro il Balrog perché inviato da Galadriel a cercarlo.
Infine, Tolkien stesso, in una lettera del 1958 riferita alla bozza che gli avevano proposto su un eventuale film, scrive così:
(nella bozza) I personaggi cavalcano le aquile alla minima provocazione, Le Aquile sono una ‘macchina’ pericolosa. Le ho usate con parsimonia, e questo è il limite assoluto della loro credibilità o utilità.
E più avanti
“Nove viandanti”, e subito prendono il volo! Questo intervento non ottiene
nulla se non incredibilità, e rende abusato il meccanismo delle aquile quando in seguito ce ne sarà veramente bisogno.”
Le aquile, in conclusione arrivano “precisamente quando intendono farlo” .





