E quando l’indomani mattina arrivò egli ripetè le stesse cose. Così ora non c’era rimasto altro da fare che riempire gli otri a una limpida sorgente che trovarono vicino all’entrata della foresta, e scaricare i pony. Distribuirono i pacchi il più equamente possibile, benché a Bilbo paresse che il suo fardello fosse. pesante e gravoso, e non gli piacesse affatto l’idea di avanzare faticosamente per miglia e miglia con tutta quella roba sulla schiena.
«Non ti preoccupare!» disse Thorin. «Diventerà sempre più leggero, e fin troppo presto. Prevedo che tra non molto, quando il cibo comincerà a scarseggiare, desidereremo tutti avere dei pacchi più pesanti».
Finalmente salutarono i pony e girarono le loro teste verso casa. Essi trottarono via gaiamente, con l’aria di essere molto contenti di voltare le code all’ombra di Bosco Atro. Mentre se ne andavano, Bilbo avrebbe potuto giurare che qualcosa di simile a un orso si staccasse dall’ombra degli alberi e dondolasse via veloce dietro di loro.


-Ancalagon

Brano tratto da: Lo Hobbit, “Strani Alloggi”

Illustrazione: Gandalf and Beorn by rusty-banana on DeviantArt

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