Il primo grande Eldar a incontrare Frodo durante la sua fuga dalla Contea è l’erede di una storia millennaria, membro del Casato di Finrod il Beneamato, e colui che ci accompagna dal mondo delle fiabe a quello delle grandi narrazioni epiche della Terra di Mezzo.
In questo video, tre cose che forse non sai su Gildor Inglorion.
Di seguito il testo completo e a questo link la scheda di Gildor.
Ci sono incontri che, nelle grandi storie, durano poche ore. Eppure, come un sapiente cesello, sono in grado di dare forma a tutto ciò che segue.
Per Frodo Baggins, il primo di questi incontri ha il volto di Gildor Inglorion.
La prima cosa che forse non sai su di lui è che Gildor non è un Elfo qualunque, incontrato per caso nei boschi della Contea.
È uno dei rarissimi Noldor esiliati ancora presenti nella Terra di Mezzo alla fine della Terza Era, in viaggio tra Imladris e i Porti Grigi.
Si presenta come “Gildor Inglorion della Casa di Finrod”, un nome che, se forse aveva poco da dire a tre Hobbit, evocava invece una genealogia che affondava direttamente nei giorni antichi del Beleriand.
La seconda cosa riguarda il suo ruolo nel racconto.
Gildor è il primo vero Eldar che Frodo incontra nel viaggio, e con lui cambia immediatamente la misura della storia: fino a quel momento la partenza dalla Contea conserva ancora qualcosa di domestico, quasi fiabesco; ma appena compaiono Gildor e il suo seguito, ecco che dietro agli Hobbit si stende l’Ombra di un passato molto più grande.
Gildor racconta a Frodo, e a noi con lui, che non possiamo mai sapere quando le leggende entreranno nella nostra vita di tutti i giorni.
E infine, la terza cosa, celata nel suo nome.
Inglorion sembrerebbe voler dire “figlio di Inglor”, un nome che rappresenta la forma antica del nome di Finrod Felagund. Ma alla fine, come sappiamo, Finrod non ebbe figli. Quel che ci resta, è solo un piccolo brandello di memoria, che Gildor incarna e tramanda.
Perché lui non combatte più.
Ci invita a riconoscere il nostro ruolo nella Storia.
Il compito più importante che gli Elfi avevano ancora da recitare all’aurora del dominio degli Uomini.
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