Gli Stregoni Blu in viaggio verso Ovest, di Ted Nasmith

Gli Stregoni Blu in viaggio verso Ovestdi Ted Nasmith

Chi sono gli Stregoni Blu?

 

Due Istari inviati a Oriente, e tre versioni che Tolkien non conciliò

Sugli Stregoni Blu circolano molte storie: poteri, imprese, regni dove avrebbero governato. Nei testi di Tolkien sono due figure appena abbozzate, descritte in momenti diversi e con fonti che non concordano.

Gli Istari erano emissari dei Valar, mandati nella Terra di Mezzo quando l’ombra di Sauron riprese forma. Il loro numero è ignoto, e molte diverse versioni circolano rispetto alle loro venture.

 

Istari, di TurnoArt
Istaridi TurnoArt

Di quelli che si recarono nel Nord i principali erano cinque. Il primo a giungere fu Saruman, vestito di bianco. Vennero poi due Istari vestiti di blu oltremare e uno di terra bruciata, Radagast. L’ultimo fu il più basso e il più anziano, in grigio: Gandalf. I due in blu sono gli Ithryn Luin, gli Stregoni Blu. In alcune note di appunti sulla scelta degli Istari compaiono con i nomi di Alatar e Pallando e con un legame con Oromë.

 

Il primo racconto: partiti e mai tornati. Lo scritto più esteso sugli Istari, che sembra risalire al 1954, colloca la loro comparsa verso il 1000 della Terza Era. Dei due Blu poco si sapeva all’ovest. Andarono a oriente con Saruman e non tornarono. Non si sa se rimasero a perseguire gli scopi per cui erano stati inviati, se perirono o se, «come alcuni ritengono, fossero accalappiati da Sauron e ne divenissero servi».

 

Alatar e Pallando, di Ralph Damiani
Alatar e Pallandodi Ralph Damiani

La lettera del 1958: un’ipotesi di fallimento. Una lettrice chiese a Tolkien dei due Stregoni mai nominati nel libro. Lui rispose di non aver dato i colori perché non li conosceva e di dubitare che ne avessero di distintivi: la distinzione serviva soltanto per i tre rimasti nel Nord-ovest.

 

Dei due diceva di non sapere nulla di preciso. Pensava che fossero andati come emissari in regioni lontane dell’Est e del Sud, fuori dalla portata di Númenor, quasi missionari in terre occupate dal nemico. Temeva che avessero fallito come Saruman e sospettava che fossero stati «fondatori o iniziatori di culti segreti» e di tradizioni «magiche» sopravvissuti alla caduta di Sauron.

 

 

Alatar, di Tom Cross
Alatardi Tom Cross

Gli ultimi appunti: una poco celebrata vittoria. In una nota degli ultimi anni di vita, frettolosa e in parte di lettura incerta, Tolkien capovolge il quadro. I due «altri» sarebbero arrivati molto prima, probabilmente insieme a Glorfindel, quando la situazione divenne molto pericolosa nella Seconda Era.

 

 

Li chiama Morinehtar e Rómestámo, «Uccisore di Tenebre» e «Aiutante dell’Est». Il loro compito era circuire Sauron: portare aiuto alle poche tribù di Uomini che si erano ribellate al culto di Melkor, fomentare la rivolta, cercarlo dopo la sua prima caduta (senza riuscire a scovarlo) e seminare disordine nell’Est oscuro. Tolkien conclude che ebbero una grande influenza sulla storia della Seconda e della Terza Era, perché indebolirono le forze dell’Est, che altrimenti avrebbero superato in numero quelle dell’Ovest.

 

Le tre versioni non si conciliano: la sorte dei due Stregoni resta ignota nella prima, diventa un probabile fallimento nella seconda e una missione parzialmente riuscita nella terza, con l’arrivo spostato dalla Terza alla Seconda Era.

 

Ma quale di queste tradizioni sia quella a cui affidare maggior valore, non è possibile dirlo.

 

 

Fonti

Racconti Incompiuti, Parte Quarta, “Gli Istari” (saggio sugli Istari e note del curatore);

Lettere di J.R.R. Tolkien, n. 211 (a Rhona Beare, 14 ottobre 1958);

History of Middle-earth, vol. XII (The Peoples of Middle-earth),

“Last Writings”, sezione “The Five Wizards”.

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