E Smog rise forte

«Ma tu non sai tutto, o Smog il Possente» disse. «Non è soltanto per l’oro che noi siamo venuti fin qui».
«Ah! Ah! Dunque ammetti il “noi”» rise Smog. «Perché non dici “noi quattordici” e la fai finita, signor Numero Fortunato?…

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l’acqua continuava ad entrare

«Doveva essere circa mezzanotte quando gli Ent infransero le dighe e riversarono tutte le acque attraverso una breccia nella parete nord d’Isengard. Il buio ucornico era passato, e i tuoni rombavano distanti. La Luna stava per scomparire dietro le montagne ad occidente.…

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Se ne esci fuori vivo, sarai fortunato

«Immagino che avrai ricavato un bel guadagno con quella coppa la notte scorsa…» egli continuò. «Su, su, di’ la verità! Come? proprio niente? Be’, questo è proprio tipico di loro. E immagino che ora se ne stiano rimpiattati là fuori, e tocca a te fare il lavoro più pericoloso, e arraffare per conto loro tutto quello che puoi mentre io non guardo!…

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Gollum si voltò e gli sputò in faccia

Gollum avanzò strisciando sull’orlo per un breve tratto, annusando con fare sospettoso. Infine si fermò e levò il capo. «Qui c’è qualcosa!», disse. «Non un Hobbit». Improvvisamente si voltò. Una luce verde brillava nei suoi occhi sporgenti. «Padrone, Padrone!», sibilò. «Cattivo!…

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ti darò un consiglio per il tuo bene

«Benissimo, o Cavaliere del Barile!» egli disse ad alta voce. «Forse Barile era il nome del tuo pony; e forse no, anche se era grasso abbastanza. Potrai camminare senza essere visto, ma non hai ancora percorso tutta la strada. Permettimi di dirti che la notte scorsa ho mangiato sei pony, e tra non molto catturerò e mangerò tutti gli altri.…

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Vi prego, non fate più nulla del genere!

Pipino si sentiva stranamente attirato dal pozzo. Mentre gli altri srotolavano le coperte e preparavano dei letti contro le pareti della stanza, il più lontano possibile dal foro centrale, egli strisciò sino all’orlo e guardò giù. Un’aria gelida parve soffiargli in faccia, giungendo da abissi invisibili.…

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ridacchiò nel suo cuore malvagio

Beninteso, è appunto questo il modo di parlare coi draghi, se uno non vuole rivelare il proprio nome (il che è cosa saggia) e non vuole farli infuriare con un netto rifiuto (e anche questa è una cosa molto saggia). Nessun drago può resistere al fascino di una conversazione enigmatica e di passare un po’ di tempo cercando di comprenderla.…

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Nessuno, e ancora nessuno!

Ma, preso che ebbero terra, Maedhros, il maggiore dei suoi figli, e che era stato amico di Fingon prima che tra loro si interponessero le menzogne di Morgoth, parlò a Fëanor dicendo: «E ora, quali navi e quali rematori intendi destinare al ritorno, e chi porteranno per primo di qua?…

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non farti portare troppo in là dall’immaginazione!

«Io sono colui che seppellisce vivi i suoi amici e li affoga e li ritira vivi fuori dall’acqua. Venni dal fondo di un vicolo cieco, senza esserci mai caduto. « Io sono l’amico degli orsi e l’ospite delle aquile. Io sono il Vincitore dell’Anello e il Fortunato; e sono il Cavaliere del Barile» continuò Bilbo che cominciava a compiacersi dei suoi enigmi.…

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Parli di un bastone!

«Freca giunse a una di queste sedute accompagnato da molti uomini, e chiese la mano della figlia di Helm per suo figlio Wulf. Ma Helm disse: “Sei diventato grande dall’ultima volta che ti ho visto qui fra noi, ma suppongo che sia soprattutto del grasso”; tutti risero alle sue parole, perché la cintura di Freca era assai larga.
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