Gandalf, di Michele Mantovani

Gandalfdi Michele Mantovani

«Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare»

Art by Michele Mantoani

Papa Leone XIV cita la bellissima frase che Tolkien fa dire a Gandalf e aggiunge: «La civiltà dell’amore non nasce da un gesto unico e spettacolare, ma da una somma di fedeltà piccole e tenaci, che fanno argine alla disumanizzazione»

Perché Tolkien non scrive solo una bella storia, ma manda un messaggio preciso che anche dopo decenni parla ancora al cuore degli uomini: al male non c’è fine, “sempre, dopo una disfatta e una tregua, l’ombra si trasforma e s’ingigantisce nuovamente”…

ma noi non siamo inermi: “possiamo decidere come disporre del tempo che ci è dato”, questa è la chiave, nel testo e nella vita.

Non è il grande guerriero, né il potente stregone a salvare la Terra di Mezzo, ma il coraggio e la forza delle persone comuni.

Una persona semplice ha il coraggio di prendere su di sé un fardello superiore alle proprie forze, e la sua Pietà verso una creatura miserevole gli vale la Salvezza, sua e di tutto ciò che lo circonda, perché anche quando le cose sono più forti di noi, anche quando cediamo e tutto appare perduto, c’è qualcosa di profondo all’opera, più grande di noi, qualcosa che forse non riusciremo mai a comprendere.

Quando cadono i grandi, tocca ai piccoli guidare.

Frodo e Gandalfdi Ann Bembi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top