Ravenhill, di huichy

possiamo vedere molto senza essere visti

«In passato» disse Balin «tenevamo qui delle sentinelle, e quella porta lì dietro conduce a una camera scavata nella roccia che fu costituita come guardiola. C’erano molti posti come questo attorno alla Montagna. Ma al tempo della nostra prosperità non pareva che ci fosse molto bisogno di fare la guardia, e forse le sentinelle se la prendevano comoda, altrimenti saremmo stati avvertiti prima dell’arrivo del drago, e le cose sarebbero potute essere diverse.…

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Spero che non sia in cima alla Montagna

Su, su!» disse Thorin ridendo: stava riprendendo animo e si faceva suonare le pietre preziose nelle tasche. «Non chiamare “sordido buco” il mio palazzo! Aspetta finché sarà stato ripulito e riordinato!».
«Questo accadrà solo quando Smog sarà morto » disse tetro Bilbo.…

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a pancia vuota per di più!

«Povero me!» brontolò lo Hobbit. «Non si finisce più di camminare e di arrampicarsi, e a pancia vuota per di più! Mi chiedo quante colazioni, o altri pasti, abbiamo saltato dentro a quel sordido buco senza orologi e senza tempo…».
Per l’esattezza erano trascorsi due notti e il giorno in mezzo (e non completamente senza cibo) da quando il drago aveva abbattuto la porta magica, ma Bilbo aveva un po’ perso il conto, e per quanto ne sapeva lui, poteva trattarsi di una notte o di una settimana.…

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c’era una strada verso Collecorvo

«Giustissimo!» disse Balin. «E io penso di sapere dove dovremmo andare: dovremmo dirigerei al vecchio posto di guardia all’angolo sud-ovest della Montagna».
«Quanto dista?» chiese lo Hobbit.
«Cinque ore di marcia, direi. Non sarà facile arrivarci. Sembra che la strada dalla Porta lungo la riva sinistra del fiume sia tutta in rovina.…

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Il cancello principale, di Alan Lee

Erano arrivati alla Porta Principale

Un frullo di pipistrelli spaventati nel sonno dalle loro torce fumose passò turbinoso sopra di loro: mentre balzavano avanti i loro piedi scivolarono sulle pietre rese lisce e levigate dal passaggio del drago. Davanti a loro l’acqua cadeva rumorosamente al di fuori e spumeggiava verso la valle.…

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Davanti a loro c’era la chiara luce del giorno.

Lì, da una scura apertura nel muro di roccia, usciva un rivo ribollente, che scorreva turbinoso in uno stretto canale, profondo e tagliato a picco dalla destrezza di antiche mani. Su uno dei suoi fianchi era stata aperta una strada pavimentata di pietra, abbastanza larga perché molti uomini vi potessero avanzare fianco a fianco.…

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Attraversarono la sala in rovina

Attraversarono la sala in rovina. C’erano tavole putrefatte; sedie e panche giacevano rovesciate, bruciate e in sfacelo. Teschi e ossa erano sparsi sul pavimento in mezzo a caraffe, scodelle, corni per bere tutti spezzati, e polvere. Man mano che passavano attraverso un numero ancora maggiore di porte all’altra estremità, un rumore d’acqua percosse le loro orecchie e la luce grigia si fece improvvisamente più chiara.…

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Questa è la grande sala di Thrór

Tutti quei gradini però non erano stati fatti per gambe di Hobbit, e Bilbo cominciava a sentirsi esausto da non farcela più, quando improvvisamente il tetto balzò in alto, molto più su della portata delle loro torce, e un bianco bagliore si vide filtrare attraverso una qualche apertura su in alto, e l’aria aveva un odore più dolce.…

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