Da BEOWULF: I MOSTRI E I CRITICI (1936) [1]

Quasi tutte le censure, e gran parte delle lodi, che il Beowulf si è meritato sono dovute sia alla convinzione che esso fosse qualcosa che non era – per esempio primitivo, pagano, teutonico, un’allegoria (politica o mitica) o, più spesso, un poema epico – ; sia alla delusione susseguente alla scoperta che esso era ciò che era, e non quel che lo studioso avrebbe preferito fosse – per esempio,
una ballata eroica pagana, una storia della Svezia, un manuale di antichità germaniche, o una nordica Summa Theologica.…

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LINGUE TOLKIENIANE / Stagione 2, SPECIALE (1/3) - Gautisk

Cari amici, ben ritrovati alla rubrica sulle Lingue Tolkieniane.

Come abbiamo potuto osservare nel corso della nostra disamina di A Secret Vice, gli esperimenti che Tolkien attraversò prima di approdare alle lingue che avrebbero poi fatto parte della sua costruzione glossopoietica principale, ovvero le lingue di Arda (in special modo le lingue elfiche), furono molteplici, e tutti fantasiosamente diversi tra loro per ispirazione, stile e “percentuale di completamento”, per così dire.

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l’ultima ora di trionfo

Ho udito narrare che, nell’ora del bisogno del suo re, quell’uomo indomito e prode mostrò il proprio valore, potere e coraggio , com’era costume della sua stirpe. Non si curò di quelle fauci; la mano gli bruciò mentre, valoroso, prestava aiuto al congiunto e colpiva quella feroce creatura straniera un poco più in basso – un cavaliere in armi egli era!…

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